L’AQUILA – “Dopo più di venti anni di rivendicazioni e battaglie sindacali finalmente le istanze delle lavoratrici, che operano nel polo pedagogico della Afm Spa, hanno trovato concreto riscontro. Le dipendenti di Casetta Fantasia, a causa del contratto nazionale adottato al momento dell’assunzione, prendono retribuzioni sensibilmente inferiori rispetto alle loro colleghe impegnate negli asili comunali. Tale ingiustizia è stata finalmente sanata anche se il percorso è stato irto di ostacoli”.

Lo fa sapere, in una nota, la Cisal L’Aquila in merito alla situazione delle 30 dipendenti del settore pedagogico dell’azienda farmaceutica municipalizzata (Afm), società controllata dal Comune dell’Aquila che si occupa delle farmacie e dell’asilo nido ‘Casetta Fantasia’,

“Il 16 dicembre 2024 – viene ricordato – fu sottoscritto, tra il segretario regionale della Cisal Fpc Piero Peretti, le Rsu Cisal di Casetta Fantasia e l’assessore al Sociale Manuela Tursini, un accordo che prevedeva l’istituzione di un premio di produzione annuale 1.200 euro (fringe benefit) per dipendente a decorrere da luglio 2025. In pratica un aumento del potere di acquisto di 100 euro al mese”.

“Allora la strada ci sembrò spianata verso il raggiungimento di un risultato atteso da tempo ma, purtroppo, ci sbagliavamo – continua la Cisal – I partiti di opposizione ed alcuni sindacati, tra l’altro privi di alcuna rappresentatività nel settore pedagogico di Afm, iniziarono un’assurda ed incomprensibile battaglia finalizzata a far naufragare quell’intesa. L’accordo in questione fu portato persino in Commissione di Vigilanza e Controllo nel tentativo di annientarne il contenuto provocando, tra l’altro, l’umiliazione delle lavoratrici. In quella sede un sindacalista contrario all’accordo arrivò persino a minacciare un esposto alla Procura ed alla Guardia di Finanza. Nonostante questo clima di grande ostilità, l’iter per far ottenere il riconoscimento economico alle dipendenti è andato avanti grazie alla grande determinazione dell’assessore Manuela Tursini che, sin dall’inizio, ha creduto nella legittimità della rivendicazione. Grazie anche al sindaco Pierluigi Biondi che ha condiviso ed approvato le rivendicazioni delle lavoratrici”.

“Ora aspettiamo che la Afm Spa, alla quale sono stati notificati in data 27 gennaio 2026 le determinazioni con gli atti dell’Amministrazione comunale, convochi immediatamente le Rsu Cisal del polo pedagogico per dare attuazione a quanto deciso e deliberato dalla proprietà”, viene aggiunto.

Il segretario regionale della Cisal Fpc Piero Peretti dichiara: “Questo è un accordo storico! Da sempre mi batto per le dipendenti di Casetta Fantasia e vedo oggi raggiunto un traguardo per me importante. Questo risultato è stato possibile grazie alla compattezza delle dipendenti ed alla determinazione dell’assessore Manuela Tursini che si è battuta con grande passione per una causa che riguardava 30 donne aquilane”.

In una nota, l’assessore Tursini ribadisce che “l’Amministrazione comunale ha già assunto un indirizzo politico formale e inequivocabile. L’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026–2028 e del Bilancio di Previsione Finanziario 2026–2028, attraverso deliberazioni di Giunta e di Consiglio comunale, stabilisce espressamente la scelta di demandare ad AFM S.p.A., in sede di contrattazione decentrata, la definizione delle modalità di retribuzione connesse alla produttività, prevedendo il riconoscimento di premi di risultato anche erogabili sotto forma di fringe benefit”.

“La nostra posizione è scritta negli atti strategici dell’Ente. Non è una dichiarazione d’intenti, ma una decisione programmatica e un indirizzo politico preciso – continua Tursini – L’Assessorato ha già attivato una comunicazione puntuale AFM S.p.A., condividendo l’indirizzo politico e accompagnando il percorso verso l’adeguamento delle differenze retributive, nel rispetto delle competenze e delle responsabilità di ciascun soggetto. L’Amministrazione definisce gli obiettivi e la cornice programmatica, la contrattazione decentrata rientra nelle prerogative della società. È un equilibrio istituzionale che rispettiamo e che consente ad AFM di operare con un mandato chiaro e coerente con gli indirizzi approvati in piena sintonia tra la Giunta e la società”.

“L’obiettivo resta quello di superare le disparità esistenti, valorizzare il personale pedagogico e rafforzare la qualità del servizio educativo, con serietà amministrativa e rispetto delle regole”, conclude.