Il caro casa non risparmia neanche l’Abruzzo: nel terzo trimestre di quest’anno si sono registrati, secondo i dati ufficiali, aumenti sia nei prezzi degli immobili in vendita e sia in quelli delle locazioni. Il mercato immobiliare abruzzese non è stato immune, soprattutto, da tendenze che hanno segnato nel resto del Paese il mondo degli affitti e delle compravendite immobiliari come la ricerca in aumento di soluzioni brevi e adatte agli studenti e, da parte di chi vuole acquistare casa, di immobili indipendenti nei piccoli centri o meglio ancora in montagna. Analizziamo questi trend più nel dettaglio.

Pescara è la città dove costa di più comprare casa in Abruzzo

Le quotazioni immobiliari sono cresciute nel terzo trimestre 2026 di quasi il 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: sono in media di 1425 euro al metro quadro.

Con prezzi che superano abbondantemente i 2000 euro al metro quadro, Pescara è attualmente la città abruzzese in cui comprare casa costa di più: chi ha un budget limitato, vuole essere sicuro di trovare l’immobile più adatto a sé o è a caccia di affari su cui investire farebbe bene insomma ad affidarsi a una delle agenzie immobiliari a Pescara specializzate in compravendite private. A rendere più difficilmente prevedibile il mercato, del resto, ci pensano dinamiche come il calo dello stock: nel terzo trimestre di quest’anno nel solo comune di Pescara il numero di case in vendita è risultato oltre il 10% inferiore rispetto allo scorso anno.

Nel resto della regione difficilmente ci si avvicina a quotazioni di 2000 euro al metro quadro: la seconda città più cara, Teramo, si ferma a poco meno di 1800 euro al metro quadro; a L’Aquila quest’anno i prezzi delle case in vendita sono risultati addirittura in calo rispetto allo scorso anno; a Chieti, la città abruzzese dove comprare casa costa meno, i prezzi superano di poco i 1000 euro al metro quadro.

Crescono gli affitti, inclusi quelli per studenti

Il quadro non è molto diverso se si considerano gli affitti in Abruzzo: Pescara è la città più cara con una media di oltre 10 euro al metro quadro; segue Teramo che quest’anno ha visto però diminuire significativamente i prezzi delle locazioni (di oltre il 10%); in tutte le altre città capoluogo di provincia, inclusa Chieti dove affittare casa costa di meno, i prezzi sono in aumento.

Cartina al tornasole di questi rincari sono gli affitti per studenti: oggi per una stanza singola a Pescara si paga dai 250 ai 300 euro al mese ma se l’immobile è più nuovo, ci sono più servizi (come il WiFi) o spicca per la vicinanza all’Ateneo si può arrivare a pagare anche più di 350 mensili. Non sorprende che i fuorisede e le loro famiglie valutino sempre più soluzioni alternative.

Il riscatto dei piccoli centri e dei borghi montani abruzzesi

Anche chi intende acquistare casa sembra apprezzare sempre di più, e un buon consulente immobiliare può in questo senso fare davvero la differenza, soluzioni diverse rispetto a quelle classiche. Come in altre regioni italiane anche in Abruzzo sta crescendo l’interesse verso i centri più piccoli, inclusi in questo caso i borghi montani: c’entra la maggiore disponibilità di immobili indipendenti, con spazio verde attorno e che promettono una maggiore qualità di vita. A far crescere l’attrattiva immobiliare di zone come Avezzano, attualmente la città della provincia abruzzese più cara per comprare casa dove i prezzi si aggirano intorno agli 800 euro al metro quadro, è anche la domanda straniera.