L’AQUILA – “La gestione della Asl 1 è solo l’ennesimo terreno di scontro all’interno del centrodestra aquilano ormai sempre più alla resa dei conti in vista delle prossime, decisive scadenze elettorali”.
“È guerra aperta nel centrodestra aquilano” torna a sottolineare in una nota il consigliere regionale del Partito democratico Sandro Mariani, presidente della Commissione Vigilanza, sugli scontri che coinvolgono Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Proprio sugli azzurri: “Noto con sollievo che è stato finalmente svelato dalla cronaca politica il reale motivo del rinnovato attivismo e del conseguente nervosismo che ha colpito il segretario provinciale aquilano di Forza Italia Gabriele De Angelis, che è spaventato dal rientro nel campo del centrodestra provinciale e regionale di un pezzo da novanta come Filippo Piccone che, con le sue migliaia di tessere, rischia di ridurlo all’inesistenza politica facendo all-in sull’intero centrodestra aquilano”.
L’ex parlamentare, consigliere regionale e sindaco di Celano, infatti, sembra puntare forte sul proprio ritorno in campo e sulla candidatura alle elezioni politiche del 2027, forte di ben tremila iscritti portati con il ritorno nel partito che però non rende sereno il segretario regionale e storico nemico, il deputato Nazario Pagano, presidente della commissione Affari costituzionali, in quanto sarebbe un avversario temibile nella conquista di seggio utile in Parlamento.
Mariani parte dalla discussione sulla gestione della Asl della provincia dell’Aquila, definita “vero e proprio terreno di scontro”: “La verità è che dietro alle bordate c’è la volontà di non affrontare i reali problemi della sanità aquilana e abruzzese che subisce da anni l’inconcludenza di un centrodestra sempre più occupato a regolare faide interne e far scontare ‘cambi di casacche’ tra un partito e l’altro della maggioranza. E così si cerca, con uno schema consolidato, di scaricare sugli altri la gestione fallimentare delle quattro Asl abruzzesi che, dopo essere uscite dal commissariamento grazie all’attento lavoro del governo regionale di centrosinistra, si ritrovano oggi piene di debiti e di problemi che il presidente Marco Marsilio ed i suoi non sono in grado di risolvere”.
Il riferimento è agli attacchi piovuti in direzione del direttore generale della Asl Ferdinando Romano, ora vicino a Fratelli d’Italia dopo essere stato nominato in quota Lega.
Proprio oggi il segretario cittadino del Carroccio Roberto Jr Silveri e il capogruppo in Consiglio comunale Daniele Ferella sono intervenuti pubblicamente per accusare il manager di non essersi presentato all’audizione di lunedì della commissione regionale Sanità: “Tale atteggiamento mostra inevitabilmente che lo stesso non è in condizione di fornire le risposte richieste. Stiamo preparando un documento per richiedere la convocazione urgente di un consiglio comunale straordinario”.
Due giorni prima era stata la consigliera regionale Carla Mannetti, sempre della Lega, ad attaccare Romano: “Non solo non è venuto lui ma ha esplicitamente scritto non non ha delegato nessuno: a livello istituzionale ritengo gravissimo questo atteggiamento, e una mancanza di rispetto nei confronti di un organo come una commissione consiliare, in un momento particolarmente delicato per l’azienda sanitaria, indebitata e impegnata in questi mesi in un non facile piano di rientro”.




