PESCARA – “Le regole nel calcio ci sono, basta farle applicare. E non dimenticate che è solo un gioco”.
Parola di Zdenek Zeman che ospite di Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’ su Rai Tre ha assicurato di non aver ancora visto il film dedicato a lui in uscita in questi giorni (i documentari di ‘Zemanlandia e ‘Due o tre cose che so di luì di Giuseppe Sansonna racchiusi per Minimum Fax in un cofanetto dal titolo ‘Il ritorno di Zeman’).
Con Fazio l’attuale allenatore del Pescara ricorda il rapporto con l’ex presidente del Foggia Pasquale Casillo: “Con lui i rapporti sono stati bellissimi fin quando si occupava delle sue aziende, e poi quando non aveva più le aziende di cui occuparsi non siamo andati più d’accordo”.
Zeman è ancora l’allenatore delle corse nei boschi. Perché non crede nei ‘Lab’?
“No, non ci credo – ha assicurato Zeman, ex tecnico di Roma, Lazio e Napoli – ho vissuto nelle palestre di Praga in inverno, ma il calcio nelle palestre non si fa. Preferisco la natura, anche se è vero che le scale (che Zeman fa fare ai suoi giocatori, ndr) non sono tanto naturali. Ma con me non è mai morto nessuno”.
Allenerebbe Cassano? “Allenare è un po’ difficile, stare fuori e cazzeggiare è più facile”.
A proposito del suo metodo d’allenamento conosciuto in tutto il mondo Zeman ha concluso: “Del metodo non ho mai sentito parlare”.






