LUCO DEI MARSI – In una sala piena di appassionati e curiosi attirati dalla presenza del presidente del settore giovanile e scolastico della Federazione italiana gioco calcio, Gianni Rivera, si è svolto, nel corso del pomeriggio di giovedì 13 gennaio, il convegno “etica e sport”.
Giornata intensa quella in terra d’Abruzzo per l’ex “golden boy” che, dopo una mattinata trascorsa a L’Aquila, nel corso del pomeriggio si è recato a Luco dei Marsi (L’Aquila) per presenziare, all’interno della sede della società operaia di mutuo soccorso luchese e nell’ambito della premiazione degli studenti più meritevoli del paese, a un convegno.
Il fulcro ed apice dell’ evento è stato proprio l’intervento del presidente che, interagendo con le circa trecento persone presenti, si è soffermato molto sull’importanza dell’etica come base dello sviluppo dell’individuo come dell’atleta, raccontando poi la sua esperienza di ragazzino prodigio, cresciuto però sempre in un ambiente sano, fra l’oratorio e la famiglia.
La famiglia rimane sempre la base nell’educazione del giovane calciatore ma “molte volte servirebbe una scuola calcio non per i ragazzi bensì per i genitori” aggiunge con arguzia il presidente che termina dicendo che, in un mondo in cui si fa tutto in funzione dei soldi, “il denaro dovrebbe essere visto come mezzo e non come fine”.
Parole saggie di una persona saggia che, nel corso del resto del pomeriggio, ha concesso la ribalta alla platea che non si è fatta pregare, sbizzarrendosi in domande, complimenti e dissertazioni alquanto particolari.
La cerimonia si è poi conclusa intorno alle ore 20 con un forte senso di appagamento morale da parte di tutti i presenti.
Insomma, anche stavolta il presidente del settore giovanile, Gianni Rivera, ha fatto goal.






