SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Amiternina sbanca lo stadio “Riviera delle Palme” e mette una firma d’oro sulla sua storia, buggerando la Sambenedettese con una coltellata di Hernan Molinari al 36′ del primo tempo (esultanza con le mani alle orecchie per sentire il silenzio dei rossoblù sugli spalti) che ha trafitto l’estremo difensore della Samba, Barbetta.

Una vittoria meritata, quella dei giallorossi di Scoppito (L’Aquila), arrivati nelle Marche con il piglio della squadra esperta, tosta, su un campo che non regala niente a nessuno per curriculum, nomi sulla carta e per aspettative della piazza.

Bella e concreta nel primo tempo, battagliera nel secondo, quando c’è stato da sudare per tenere a bada i nervi di una Samb mai veramente in partita, l’Amiternina ha saputo concretizzare al meglio una delle occasioni capitate sui piedi della sua punta di diamante italo-argentina Hernan Molinari, imbeccato (mica una volta sola) da un Simone Gizzi che con i piedi e con gli occhi oggi ha fatto il bello e il cattivo tempo.

Una supremazia che ha fatto arrabbiare e anche storcere il naso al pubblico di casa, abituato a vedersela con squadre blasonate e non con quelle che il blasone lo stanno costruendo tassello dopo tassello.

Una supremazia che fa grande gli ospiti e piccoli, per il momento, gli uomini di mister Ottavio Palladini, che oggi ha perso la sfida con il collega meno conosciuto Vincenzino Angelone, arrivato in sala stampa al termine del match come un pugile, ancora gasato da quanto visto in campo.

Ci ha provato più con il cuore e con i nervi, la squadra rossoblù, a riacciuffare il risultato, e ha pure protestato per un paio di mani in area amiternina, ignorati dall’arbitro Lorenzo Fabbri di San Giovanni Valdarno, ma al minuto 95, dopo cinque minuti di recupero, ha dovuto lasciare i festeggiamenti ai giallorossi aquilani e ai tanti scoppitani giunti in riva all’Adriatico.

Il solo Napolano là davanti oggi non è bastato a scalfire la difesa ospite (che ha schierato l’ex Sambenedettese William Bordi) capace di tenere botta nonostante gli errori piuttosto ingenui in contropiede, quando sarebbe bastato gestire meglio il pallone per andare sullo 0-2, anche con l’uomo-partita Molinari ormai in panchina.

E se in casa Samba si pensa ancora a dare una aggiustata alla squadra prima della fine del mercato, dalle parti dei giallorossi c’è la consapevolezza di poter ben figurare in un campionato comunque molto difficile come quello di serie D.

Negli spogliatoi, spazio alla gioia di tutti, dal presidente Maurizio Colantoni, ai dirigenti Ugo Mastropietro, Alfonso Attardi e agli uomini dello staff giallorosso, raggianti per un risultato che è già parte della storia della seconda realtà calcistica dell’Aquila.

“Due anni fa eravamo in Promozione – ha detto Colantoni a fine gara – oggi siamo qui a celebrare una vittoria storica in uno stadio stupendo e pieno di gente. Il nostro è un gruppo compatto, rodato, che continua a dimostrare di essere capace di correre e di soffrire. Complimenti a tutti i miei ragazzi, compreso Gizzi, oggi in versione ‘Totti’, e a Hernan, freddissimo là davanti”.

“Un gol che dà tre punti in uno stadio incredibile – il commento di un sudatissimo e felicissimo Molinari – è qualcosa di bellissimo, non solo di storico. Noi la nostra storia la scriviamo giorno dopo giorno, siamo qui per questo. Potevamo farne tre, anche se credo che la Samb alla fine sarà la squadra da battere. Siamo ancora a settembre, ha tempo per aggiustare le cose. Oggi, però, la vittoria la godiamo noi”.

Soddisfattissimo mister Angelone. “Vittoria meritata, anche se alla fine il risultato poteva essere ancora più rotondo. Siamo scesi in campo senza temere un grande avversario e abbiamo avuto ragione”.

Tra i rossoblù, l’aquilano ed ex amiternino Marco Ianni, abbracciato a fine match da tanti vecchi amici aquilani.

“Per me era una partita particolare, mi ha fatto un enorme piacere vedere i miei amici qui a Sambenedetto – ha dichiarato Ianni – ma sono molto amareggiato per la sconfitta di oggi. Toccava a noi fare la partita e così non è stato, nel primo tempo sono andati decisamente meglio di noi”.

“Abbiamo tentato di pareggiare con la foga e con l’aiuto del nostro pubblico, senza riuscirci – ha aggiunto – Complimenti all’Amiternina, quindi. Il nostro campionato deve ripartire da questa sconfitta, è importante cambiare subito atteggiamento”.

CLASSIFICA SERIE D GIRONE F

Ancona 4, Astrea 4, O. Agnonese 4, Amiternina 4; Sambenedettese 3, San Cesareo 3, Vis Pesaro 3, Fidene 3, R.C. Angolana 3, Maceratese 3, San Nicolo’ 3, Termoli 3; Celano Marsica 2, Jesina 2, Recanatese 2;  Civitanovese 1, Isernia 1; Città di Marino 0

I RISULTATI DELLA 2ª GIORNATA

Ancona-Jesina 1-1, Celano Marsica-O.Agnonese 3-3, Città di Marino-R.C. Angolana 0-2, Civitanovese-Astrea 0-0, Fidene-San Nicolò 1-4, Recanatese-Isernia 3-3, Sambenedettese-Amiternina 0-1, Termoli-San Cesareo 3-0, Vis Pesaro-Maceratese 0-1