PESCARA – Inattesa sconfitta del Delfino Pescara 1936 al “Del Duca” nel “Derby” con l’Ascoli, nel posticipo della 36ª giornata del campionato cadetto.

Al 6′ del primo tempo la formazione marchigiana ha l’opportunità di sbloccare il risultato su rigore, ma l’estremo biancazzurro Salvatore Pinna para il penalty calciato da Feczesin.

Dopo il parziale senza reti, a decidere l’incontro in favore dei bianconeri è la rete siglata da Alessandro Romeo al 30′ della ripresa.

Entrambe le squadre hanno terminato l’incontro in dieci per l’espulsione dell’ascolano Luigi Giorgi e del pescarese Massimo Ganci.

Ascoli: Guarna; Gazzola, Faisca, Marino, Calderoni; Cristiano (7’st Romeo), Moretti (20’st Antonio), Pederzoli, Di Donato, Giorgi; Feczesin (33’ Micolucci). All.: Castori

Pescara: Pinna; Zanon, Diamoutene, Mengoni, Capuano; Gessa, Ariatti, Verratti, Bonanni (15’st Nicco); Bucchi, Sansovini (10’st Ganci). All.: Di Francesco

Arbitro: Baracani di Firenze

Rete: 30’st Romeo

Note: al 6’ pt Pinna respinge il rigore,concesso per atterramento in area di Giorgi, calciato da Feczesin

Espulsi:  Giorgi al 46′ st per fallo di reazione e al 48’st Ganci per gioco violento  Ammoniti: Zanon, Gazzola, Bucchi, Romeo, Di Donato, Gessa

Angoli: 6-5 per il Pescara

Spettatori: 7 mila circa

Recupero: 2’pt, 6’st 

CLASSIFICA SERIE B 

Siena 72; Atalanta 70; Novara 60; Varese 59; Torino* 50; Reggina*, Vicenza 49; Empoli, Pescara 48; Padova, Livorno, Crotone, Modena 46; Grosseto 44; Sassuolo, Piacenza, Albinoleffe 42; Cittadella, Ascoli 40; Portogruaro 37; Frosinone, Triestina 34 *una gara in meno

DENUNCIATO UN TIFOSO

Nel corso dei controlli allo stadio Del Duca prima della partita di serie B Ascoli-Pescara, carabinieri e agenti della Digos hanno denunciato un giovane di 21 anni residente a Chieti (Pescara), ma domiciliato a Porto San Giorgio (Fermo), che aveva con sé un fumogeno.

A segnalarlo alle forze di polizia sono stati gli steward della curva Sud, quella dei tifosi ascolani.

L’ultrà è stato denunciato alla procura: rischia una condanna fino a tre anni di reclusione e una multa fra 1.000 e 5.000 euro.

A suo carico scatterà probabilmente anche un Daspo, il provvedimento di divieto di ingresso agli stadi.