PESCARA – Circa un migliaio le persone hanno partecipato ai funerali di Franco Mancini l’ex portiere del Foggia di Zemanlandia morto la scorsa settimana per un infarto a Pescara, dove lavorava come allenatore dei portiere della squadra abruzzese.

I funerali sono stati celebrati nella cattedrale di Manfredonia e sono officiati dal vescovo monsignor Michele Castoro. La salma e’ partita da corso Manfredi dove Mancini viveva con la moglie Chiara e i suoi due figli. Numerosi gli amici del “Mancio”, come era soprannominato, presenti in chiesa. C’era Zdenek Zeman che lanciò il portiere nel suo Foggia spettacolo, tanti colleghi e amici di Mancini.

Ma, soprattutto, c’erano tantissimi tifosi: la bara era coperta delle sciarpe di tutti i gruppi organizzati del Foggia Calcio e c’e’ anche una maglia del Manfredonia Calcio.

Tantissime le persone che non sono riuscite ad entrare in chiesa e che hanno seguito il rito religioso nella piazza antistante il duomo grazie ad un maxi schermo. Nella sua omelia monsignor Castoro ha detto che “si rimane turbati quando muore un ragazzo così giovane e per giunta un atleta. Questo deve essere un monito per tutti i giovani affinché vivano in modo corretto”.