L’AQUILA – Di perdere in casa era già capitato all’Aquila Calcio, ma mai giocando in modo così penoso.
È stata una vera e propria disfatta, quella di oggi nell’anticipo contro il San Marino, non tanto nel punteggio, 1-2 il finale, quanto nella prestazione.
Una caduta inattesa e dolorosa, che ridimensiona i rossoblù e le loro ambizioni, lasciando Di Francia e soci fuori dalla zona play off del girone B di Seconda Divisione, e con le dirette concorrenti che domani potrebbero anche allungare.
Una debacle che mette anche a rischio, per la prima volta in stagione, la posizione del tecnico, Leonardo Bitetto. L’uomo-mercato, Ercole Di Nicola, negli spogliatoi ha detto di non voler prendere decisioni a caldo, ma la sensazione è che l’allenatore pugliese, ingaggiato per dare ai rossoblù vittorie e gioco, che oggi scarseggiano entrambi, potrebbe saltare.
D’altronde, dopo un buon inizio, all’aumentare delle pressioni e delle ambizioni la sua squadra ha cominciato a offrire alti e bassi, stazionando sì nella zona play off, ma prendendo poi una china negativa.
Oggi si è avuta la sensazione che i giocatori fossero diventati all’improvviso tutti brocchi. E quando succede questo di solito qualcosa non va.
Delle due, l’una. O qualcuno ha giocato contro l’allenatore, tesi dimostrata da alcune prestazioni davvero mediocri di atleti che di solito la palla tra i piedi la sanno tenere; oppure, dall’altra parte, lo stesso tecnico è andato in barca, come potrebbe far pensare la posizione di centravanti che ha rivestito nel primo tempo Potenza, uno alto un metro e 70, che faceva quasi tenerezza quando andava a saltare di testa (?) per intercettare i lanci lunghi della difesa, duellando vanamente contro i colossi della difesa del San Marino.
In entrambi i casi, se davvero si procederà all’esonero di Bitetto, cadrà il parafulmine del tecnico e i calciatori saranno chiamati a prendersi le loro responsabilità di squadra.
Una squadra che oggi ha giocato male, malissimo. Gli acquisti di gennaio, presi per fare il salto di qualità e puntare con più decisione agli spareggi, sembravano ragazzotti dei campionati provinciali, Stamilla e Piccioni su tutti. Alcuni calciatori che invece si pensava fossero colonne dall’inizio del campionato, si sono sbriciolati, si pensi a Onesti o a Galli.
In questo quadro desolante, senza mai schiacciare l’acceleratore e tirando poco in porta, il San Marino ha fatto una figura da Real Madrid, sbloccando nel primo tempo con l’unica azione degna di nota e raddoppiando poi nella ripresa con un colpo di fortuna su punizione.
Nel mezzo il pari aquilano, siglato ancora una volta dallo scatenato Potenza, alla quinta rete nelle ultime tre gare in casa. Troppo poco per pensare di spuntarla anche questa volta.
La crisi in casa rossoblù è ufficialmente aperta, e tra due settimane si va a Noceto. Chissà chi ci sarà in panchina.
La cronaca. All’11’ un tiro di Piccioni, trattenuto, viene messo in corner. Al 21’ su cross di Onesti Galli colpisce di testa ma indirizza fuori. Al 23’ si presenta il San Marino con un’occasionissima per Verachi. Giraldi buca un calcio d’angolo, il numero 11 si ritrova tutto solo ma spara a lato. Al 27’ gli ospiti sbloccano. Verachi serve Amantini che apre per Gasparello, che lascia sul posto i due centrali aquilani e sforacchia Testa. Al 37’ ancora Verachi manda in porta Ruggeri, ottima l’uscita di Testa. Al 39’ su angolo di Onesti ancora Galli ancora di testa manda a lato.
Pochissime emozioni, ma due gol nella ripresa. Al 26’ L’Aquila a sorpresa pareggia. Prete lancia lungo per Potenza che con astuzia tocca di testa quel tanto che basta per anticipare Vivan e trovare la rete. Al 33’ Verachi da fuori scalda le mani a Testa, mentre al 38’ arriva la rete che decide l’incontro. Ruggeri batte una punizione praticamente dalla linea laterale, ma la sua parabola arcuata va a infilarsi dritta all’incrocio dei pali, ingannando Testa. Finisce tra i fischi, applausi solo per Potenza.
L’Aquila: Testa 5, Cutrupi 5,5, Prete 5,5, Giraldi 5 (36’ st Perfetti n.g.), Garaffoni 5, Ruggiero n.g. (3’ pt Di Francia 5,5), Stamilla 4,5 (17’ st Falconieri 5,5), Onesti 4, Galli 4,5, Piccioni 4,5, Potenza 6,5. All. Bitetto
San Marino: Vivan 6, Pelagatti 6 (32’ st Vitaioli n.g.), De Santis 6, Amantini 5,5, Fogacci 6, Ligi 6, Sorbera 6, Pigini 5,5 (36’ st Del Sole n.g.), Gasparello 6,5, Ruggeri 6,5, Verachi 6,5 (43’ st Sciamanna n.g.). All. Petrone
Arbitro: Strocchia di Nola 6,5
Reti: 27’ pt Gasparello, 26’ st Potenza, 38’ st Ruggeri
Note: spettatori 700 circa per un incasso di 4.123 euro. Calci d’angolo 7-4 per L’Aquila. Ammoniti Stamilla, Giraldi, Sorbera, Onesti, Ligi, Pigini, Fogacci
DOPOPARTITA: BITETTO IN BILICO, PRONTO GIORGINI? di Stefano Castellani
PAGELLE L’AQUILA
Testa 5 In occasione del secondo gol è anche sfortunato, ma poteva fare qualcosa di meglio su quello spiovente
Cutrupi 5,5 Incerto, va in ambasce sulle folate dei biancazzurri
Prete 5,5 Prestazione confusionaria, sbaglia molti appoggi
Giraldi 5 Alla prima da titolare non riesce a trovare la posizione e perde troppi palloni
36’ st Perfetti n.g.
Garaffoni 5 Ancora imballato, saltato come fosse di gesso in occasione del primo gol
Ruggiero n.g.
3’ pt Di Francia 5,5 Non replica le ultime belle prestazioni, la difesa balla
Stamilla 4,5 Preso per saltare l’uomo, non salta mai l’uomo. Beccato dal pubblico alla sostituzione
17’ st Falconieri 5,5 Solo un po’ meglio di Stamilla, ma non trova il guizzo e non calcia in porta
Onesti 4 Partita pessima per quantità e qualità, proprio oggi che doveva prendersi più responsabilità, e si fa anche cacciare
Galli 4,5 Continua a sembrare il fratello scarso dell’attaccante di inizio campionato
Piccioni 4,5 L’impegno c’è. Solo quello
Potenza 6,5 Osannato dal pubblico come uomo della provvidenza, è l’unico che gioca con una grinta feroce, perfino da prima punta, il ruolo più lontano possibile dalle sue caratteristiche
CLASSIFICA SECONDA DIVISIONE GIRONE B
Carpi 48; Carrarese 43; San Marino 36*; Giacomense, Chieti 35; L’Aquila 32*; Prato, Poggibonsi 31; Bellaria 26; Gavorrano, Noceto 25; Celano 24; Sangiovannese 18; Fano 17; Giulianova 16; Villacidrese 9
*una partita in più






