L’AQUILA – Lunedì di riflessione per le formazioni abruzzesi inserite nel girone B di Seconda Divisione, fatta eccezione per il Chieti, vittorioso ieri nel derby del “Fadini” con il Giulianova.
Meditano sui propri errori L’Aquila Calcio e Celano, entrambe sconfitte, la prima in casa della Giacomense, la seconda tra le mura amiche a opera del Gavorrano.
QUI CHIETI E GIULIANOVA
È tornato al successo il Chieti nel derby del “Fadini” con il Giulianova, grazie alla rete messa a segno nel primo tempo da Berardino.
Soddisfatto per i tre punti e per la terza posizione in classifica il tecnico neroverde Vincenzo Vivarini. “Con il Giulianova – dice – sono arrivati tre punti importanti in chiave play-off. Ci tenevamo a fare risultato al ‘Fadini’ contro un avversario agguerrito”.
“Nel primo tempo – aggiunge – abbiamo chiuso tutti gli spazi, poi nel secondo tempo abbiamo saputo soffrire, dimostrando anche un certo ordine tattico”.
Vivarini si è soffermato sulla prossima gara del Chieti, quando allo stadio “Angelini” arriverà l’altra terza della classe Giacomense. “Questa – afferma – è una partita che mi piace giocare. In settimana la preparerò al meglio con la squadra”.
Parole anche per l’autore del gol Riccardo Berardino. “Il gol – spiega – è stato frutto di uno schema provato e riprovato in settimana. La partita è andata bene, speriamo di continuare così”.
In casa Giulianova è rammaricato il patron Dario D’Agostino per una sconfitta che punisce oltremodo la propria squadra. “Meritavamo – dichiara – qualcosa in più. Sullo 0-0 nel primo tempo il Chieti ha trovato un tiro vincente e la nostra difesa è stata colpevole. C’è stata anche la sfortuna di troppo”.
Dello stesso avviso il vulcanico tecnico giallorosso Pino Di Meo. “Nel secondo tempo – afferma – li abbiamo messi sotto, ma non siamo riusciti a pareggiare. Abbiamo avuto difficoltà nella manovra e a centrocampo”.
QUI CELANO
Dure le dichiarazioni del trainer biancazzurro Giacomo Modica dopo la sconfitta rimediata dai suoi al “Piccone” con il Gavorrano.“La partita – spiega – si può perdere, ma con classe e dignità. Non mi va di fare queste figure”.
“Bisogna capire – dice – che ognuno si gioca il proprio futuro e il rinnovo di contratto con il Celano. C’è chi ha pensato di essere già salvo, ma bisogna ancora combattere”.
“La squadra – conclude – non mi è piaciuta affatto: abbiamo meritato di perdere”. (a.l.)






