CHIETI – Attimi di paura allo stadio “Angelini”. Era il terzo minuto di gioco quando Michael Cardinali è stato vittima di un duro scontro con il compagno Migliorini e un attaccante dell’Aprilia ed è caduto a terra senza dare segni di vita.
Subito i giocatori hanno richiamato l’attenzione delle rispettive panchine e dei soccorsi che sono tempestivamente entrati in azione. Cardinali è stato sottoposto a un massaggio cardiaco ed è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Chieti dove il giocatore è stato sottoposto ad una tac che ha escluso gravi conseguenze.
Per fortuna, solo un grosso spavento per Cardinali che già stasera potrebbe essere dimesso dall’ospedale. Il tutto sotto il silenzio agghiacciante dell’intero stadio.
L’episodio ha indubbiamente condizionato la partita di Chieti-Aprilia terminata sul punteggio di parità per 1-1.
Prestazione incolore da parte dei neroverdi che sono passati in svantaggio alla mezzora del primo tempo con Ceccarelli e, poi, hanno evitato la sconfitta grazie alla rete di Sabbatini. Domenica scialba di emozioni, sbadigli e mugugni sugli spalti per una gara che tutto sembrava tranne che una partita di calcio. Ritmi bassi e tanti errori da una parte e dall’altra.
L’Aprilia dell’ex Vincenzo Vivarini, premiato ad inizio partita dalla società con una targa ricordo, ha ingarbugliato la manovra del Chieti con una doppia e, a volte tripla, marcatura sul temibile Fiore. Eccellente la prova del difensore centrale Diakitè (’90) che sicuramente farà parlare di se. Nel Chieti tutti sottotono ed un punto che serve a poco. All’orizzonte c’è la trasferta di Pagani e occorrerà invertire subito il pessimo trend esterno: se non si ottiene bottino pieno in casa, bisognerà farlo domenica prossima contro la capolista.
La cronaca. La domenica sportiva si apre con l’ovazione di tutto lo stadio “Angelini” per Vincenzo Vivarini, indimenticato ex teatino e ora sulla panchina dell’Aprilia. Primo del fischio d’inizio il presidente Walter Bellia consegna al suo vecchio allenatore una targa ricordo. Dopo aver accolto come di dovere un grande personaggio del calcio teatino, si comincia.
Silvio Paolucci conferma il suo abituale 4-2-3-1 con nessuna novità rispetto alla vigilia. Lacarra è l’ unica punta supportato dalla fantasia e dall’estro di Jonathan Sabbatini. In mediana recupera Del Pinto che fa coppia con Amadio. Al 3′ di gioco cala il silenzio sugli spalti. Fortuito scontro di gioco tra Cardinali, Migliorini e un attaccante laziale: a farne le spese è il terzino marchigiano che si accascia a terra. Provvidenziale l’ingresso in campo dei soccorritori e dell’ambulanza a bordo campo che rianimano il giocatore e lo trasportano in ospedale. Al posto dello sfortunato Cardinali entra Serpico con Bigoni che viene spostato sulla sinistra. I neroverdi scossi e preoccupati per il loro compagno, non riescono a imporre il loro gioco.
Nei primi venti minuti non succede praticamente nulla anche se è l’Aprilia a cercare con più insistenza di fare la partita, schiacciando i locali nella loro metà campo ma senza pungere dalle parti di Feola. Il primo brivido arriva al 16′ quando i laziali reclamano un rigore. Su sponda di Ceccarelli, Calderini viene spinto da Serpico ma l’arbitro Casaluci di Lecce lascia proseguire. Le uniche iniziative del Chieti degne di note sono due deboli conclusioni di Fiore e Sabbatini faacilmente bloccate dall’ex Bifulco. Al 29′ alla prima vera occasione da gol, l’Aprilia passa in vantaggio. Bella azione personale di Buonaiuto che serve in profondità Ceccarelli bravo a trafiggere in uscita Feola.
Dopo il gol subito, il Chieti si sveglia. Al 39′ arriva subito il pareggio che porta la firma di Sabbatini. Assist dalla destra di Fiore e incornata vincente dell’uruguaiano che beffa un colpevole Bifulco. Chieti rivitalizzato dal pareggio e che avrebbe subito anche l’occasione per raddoppiare. Al 41′ discesa sulla destra di Serpico che scambia con Fiore ma il tiro del terzino neroverde viene sventato da un intervento prodigioso di Bifulco che devia in angolo. Un minuto dopo, Amadio dal limite sfiora l’incrocio dei pali. Dopo la fiammata neroverde, l’arbitro fischia la fine della prima frazione.
Nella ripresa nessuna azione degna di nota se non un tiro di Gammone al 16′ bloccato in due tempi da Bifulco. Ma la notizia più importante giunge dall’ospedale dove fanno sapere che per Cardinali non è niente di grave. Per la cronaca, non succede più nulla fino al novantesimo: Chieti – Aprilia finisce con uno scialbo 1-1.
Chieti: Feola 6, Bigoni 6, Cardinali s,v. (2′ pt Serpico 6,5), Amadio 5,5, Pepe 6,5, Migliorini 6,5, Fiore 6,5, Del Pinto 5,5, Lacarra 5,5, Sabbatini 6,5 (15′ st Rosa 5,5), Gammone 5 (27′ st Rossi 5,5). All. Paolucci.
Aprilia: Bifulco 5,5, Gomes 6, Crialese 6, Croce 6 (36′ st Fratangeli s,v), Aquino 5,5, Diakite 7, Buonaiuto 6,5, Cruciani 5,5 (21′ st Siclari 5,5), Ceccarelli 6,5, Calderini 6 (13′ st Foderaro 5,5), Di Libero 6. All. Vivarini.
Reti: 29 pt Ceccarelli, 39′ pt Sabbatini
Arbitro: Casaluci di Lecce 6
Note: spettatori 700 circa. Ammoniti: Cruciani, Buonaiuto, Amadio, Gammone. Recupero: 5′ pt, 4′ st.
Feola 6 Incolpevole sul gol di Ceccarelli.
Bigoni 6 Dopo l’infortunio di Cardinali, viene spostato sulla fascia sinistra ma non appare mai in affanno. Buono in fase difensiva, spinge poco in avanti.
Cardinali s.v. Un grosso in bocca al lupo di pronta guarigione.
2′ pt Serpico 6,5 Entra a freddo in partita in un ruolo non suo (terzino destro). Pericoloso quando da posizione defilata impegna Bifulco. Punge più lui che il compagno Bigoni.
Amadio 5,5 Troppo lezioso, si intestardisce in azioni personali e finisce per perdere palloni.
Pepe 6,5 Prova caparbia del capitano che non molla neanche un pallone. Sempre preciso negli interventi.
Migliorini 6,5 Il Chieti ha trovato un ottimo centrale difensivo. Fortissimo di testa, pulito nei contrasti, applausi per il diciottenne di Peschiera del Garda.
Fiore 6,5 Il suo ex tecnico Vivarini lo conosce bene e gli riserva un trattamento speciale: doppia, se non triplica, marcatura. Suo l’assist del pareggio.
Del Pinto 5,5 Rientrava da un infortunio e non ha mostrato la solita brillantezza. Spesso in affanno.
Lacarra 5,5 Non crea mai pericoli alla porta di Bifulco e gioca con troppa sufficienza.
Sabbatini 6,5 Il gol maschera una prestazione opaca.
15′ st Rosa 5,5 Evanescente.
Gammone 5 Il peggiore, non salta mai l’uomo e tocca pochissimi palloni.
27′ Rossi 5,5 Confusionario.






