CELANO – Ci siamo, il Celano sembra aver imboccato la strada giusta verso la salvezza: dopo oltre un mese di digiuno dalla vittoria (20 novembre, Celano – Milazzo 2-0) i marsicani superano tra le mura amiche dello stadio “Piccone” la Paganese e tornano a sperare.
A sbrogliare la matassa ci ha pensato il solito Antonio Croce (otto gol in stagione), finito nel mirino del Chieti ma che il presidente Ermanno Piccone ha più volte blindato, perché se il Celano vuole salvarsi non può prescindere dal suo bomber, anzi, deve rafforzarsi.
La società ha promesso e garantito che ci saranno nuovi arrivi. Già domani, alla ripresa degli allenamenti, potrebbero essere ufficializzati gli acquisti di un attaccante e un difensore (Puntoriere e Funari?).
“Sappiamo che dobbiamo fare qualcosa per migliorarci – ha confermato il tecnico Pino Petrelli – mi aspettavo già qualcosa durante la sosta ma la società mi ha garantito che si muoverà anche perché a livello numerico siamo in gravi difficoltà”.
Petrelli ha anche analizzato il prezioso successo ai danni della Paganese: “Abbiamo dato seguito alla buona prestazione fatta a Chieti. Siamo stati anche un po’ fortunati ma resta la grande prova dei ragazzi che hanno mostrato un lodevole spirito di sacrificio. Speriamo che questa vittoria sia la scintilla per una nuova iniezione di fiducia”.
Il Celano ha accentuato i problemi della Paganese. In terra campana è piena crisi, c’è aria di smobilitazione e il tecnico Gianluca Grassadonia potrebbe farsi da parte. (g.giar.)






