CHIETI – Dopo il secondo successo consecutivo in terra campana (Neapolis e Arzanese) in casa Chieti è tornato l’entusiasmo e la consapevolezza di avere una squadra all’altezza della situazione.
L’avvio del nuovo anno, scandito da tre sconfitte consecutive (Milazzo, Perugia e Fondi), è ormai solo un brutto ricordo e i neroverdi sono tornati a macinare gioco ma soprattutto, ciò che conta di più, a raccogliere punti in trasferta: in due partite cinque gol fatti e zero subiti, numeri che acquistano maggiore valore se si considera che l’Arzanese non perdeva da nove turni.
Ma la notizia più importante per il Chieti è il ritorno di Jonathan Sabbatini, fondamentale e decisivo, che ha rimesso le ali a una squadra che ora non si pone più limiti.
“I play-off sono alla nostra portata – ammette l’allenatore, Silvio Paolucci – ma non carichiamo di troppe responsabilità questo gruppo, i conti li faremo alla fine ora pensiamo a giocare ogni partita come sappiamo. Non era facile vincere sul campo dell’Arzanese ma ci siamo riusciti e devo dire grazie ai miei ragazzi perché hanno fatto tutto ciò che gli avevo chiesto alla vigilia”.
Nel mirino dei neroverdi ora c’è L’Aquila di Maurizio Ianni che non vince da tre partite (due pareggi e una sconfitta) e non attraversa di certo un bel momento, motivo per il quale i rossoblù arriveranno all'”Angelini” con il dente avvelenato per il recupero infrasettimanale del derby saltato per neve.
All’andata è finita 1-1 con il botta e risposta Lacarra – Agnello ma mercoledì (ore 14.30) sarà tutta un’altra storia, con i teatini pronti a scalare altre posizioni in classifica e gli aquilani costretti a tornare al successo per sperare ancora nella promozione diretta.
Paolucci cercherà di recuperare in extremis Fiore mentre Gammone (problema al costato) e Anastasi sono fermi ai box.






