CHIETI – Come un pugile suonato il Chieti si è rialzato sferrando due montanti all’Aprilia e strappando un punto che sa di oro colato.
Anche Lacarra, versione Mike Tyson, si è lasciato andare a un cazzotto sullo stomaco di Gritti ed è stato prontamente e giustamente espulso dall’arbitro.
Il Chieti ha dominato la partita, nonostante l’inferiorità numerica, e solo nel finale un’Aprilia arrembante e con tre attaccanti in campo ha riagguantato il pari e sfiorato anche il clamoroso vantaggio ma, se i neroverdi avessero vinto, nessuno avrebbe gridato allo scandalo.
Certo è che ingenuità come quelle di Lacarra possono costare caro, fortuna che è andata bene.
“Non era semplice giocare per 65′ minuti in inferiorità numerica contro una squadra forte come l’Aprilia – è il commento del tecnico neroverde, Silvio Paolucci – ma sono molto soddisfatto della reazione dei miei ragazzi che hanno tenuto bene il campo fino a venti minuti dalla fine. Senza contare che abbiamo avuto l’episodio del rigore a sfavore dopo appena due minuti”.
Una mano arriva anche dagli altri campi con il Gavorrano e la Paganese bloccate entrambe sul pari, rispettivamente da Campobasso ed Ebolitana.
“Ci sono ancora otto partite da giocare – continua Paolucci – e tanti punti in palio che possono fare rientrare molte squadre nel discorso play-off. Ogni domenica può succedere di tutto e credo che anche l’Aprilia possa lottare”.
La squadra si ritroverà domani allo stadio “Angelini” (ore 14.30) per riprendere la preparazione in vista del delicato e, forse, decisivo impegno di domenica contro la Paganese.
Una vittoria permetterebbe ai neroverdi di superare i campani e di mettere un piede e mezzo nei play-off.
Per l’occasione rientrerà Sabbatini mentre per Lacarra il giudice sportivo userà il pugno duro (due o tre giornate).






