CHIETI – “Il campionato è lungo, mancano ancora sei partite e dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Preferisco non guardare la classifica ma pensare di partita in partita, iniziando dal derby con il Giulianova che sarà molto difficile. Chiedo calma, non abbiamo ancora fatto niente”.
Così il tecnico neroverde, Silvio Paolucci, all’indomani della vittoria di Fano che ha proiettato il suo Chieti a -2 dal quarto posto occupato dall’Aquila (con il nuovo tecnico Aldo Papagni, ndr) e allungato a cinque la serie di risultati utili consecutivi.
Probabilmente quella neroverde è la squadra più in forma del momento, oltre che la più giovane del girone insieme al Melfi.
Anche ieri la Paolucci band ha dato spettacolo su un campo difficile contro una formazione imbottita di senatori e di giocatori con la “g” maiuscola ma la differenza tra i vari Marolda, Cossu, Bartolini, Innocenti e Colombaretti da un parte, e i baby (solo anagraficamente) Migliorini, Fiore, Gammone, Perucchini, Alessandro dall’altra, non si è praticamente mai vista.
Eppure Paolucci riesce a trovare sempre il pelo nell’uovo: “Dovevamo chiudere prima la partita, non possiamo sbagliare tutte quelle occasioni perché ieri ci è andata bene ma la fortuna non gira sempre dalla nostra parte. È stata, comunque, una bella partita dove il gol di Migliorini ha spezzato l’equilibrio e concesso a noi ampi spazi in contropiede ma, ripeto, potevamo e dovevamo chiuderla prima”.
Tutto vero perché il Chieti si è divorato più volte il gol del raddoppio e ha rischiato la beffa se Perucchini non avesse messo una pezza sul colpo di testa di Innocenti e se l’arbitro avesse fischiato un rigore ai locali per fallo di Pepe su Marolda.
Tutto bene quel che finisce bene con la testa già rivolta al derby di mercoledì con il Giulianova (ore 17.30) dove Paolucci dovrà ancora fare a meno di Lacarra ma recupererà Feola e Del Pinto.
Ripresa degli allenamenti fissata per oggi pomeriggio all’antistadio: niente riposo, si torna subito a correre per inseguire il sogno della Prima Divisione.
“Stiamo facendo un campionato straordinario – conclude Paolucci – la politica dei giovani ci sta dando grandissime soddisfazioni”.
Ma per completare l’impresa mancano ancora sei battaglie.






