L’AQUILA – Le prime parole del dopo gara sono del presidente rossoblù, Elio Gizzi, soddisfatto di aver vinto alla grande per 3-1 nel suo primo derby da presidente tra i professionisti, contro il Giulianova.
“Sono veramente emozionato – ha affermato – in questi anni non ho mai vissuto una partita così. Sono felice per la città e per i tifosi. Mi piace restare con i piedi per terra, ma questa squadra ci darà soddisfazioni”.
“Domani sera – ha concluso parlando del rafforzamento del sodalizio – è fissato l’appuntamento al notaio Trecco per l’ufficializzazione dei nuovi soci che mi accompagneranno in questo cammino”.
Soddisfatto del risultato l’ex giallorosso, oggi rossoblù, Mirko Garaffoni. “Per me – ha detto – questa era una gara speciale, ho un bellissimo ricordo di Giulianova. Essendo un professionista, però, sono entrato in campo per dare il massimo per la mia squadra”.
“Siamo in crescita – ha aggiunto – abbiamo consapevolezza nei nostri mezzi. Vogliamo continuare a fare bene, anche se non abbiamo obblighi di classifica”.
Il più atteso in sala stampa è il tecnico aquilano, Leonardo Bitetto. “Inizialmente – ha esordito – siamo stati lenti e leziosi, poi è arrivato il primo gol e ci siamo sbloccati anche a livello di gioco. Siamo infatti parsi più determinati e veloci. Non nego che questa squadra sta migliorando partita dopo partita e questo mi dà fiducia per il futuro”. Per l’ex tecnico giallorosso un’esultanza moderata, dopo tre anni trascorsi al Giulianova ricchi di ricordi.
Sereno, nonostante la sconfitta, è l’altro tecnico Ersilio Cerone, nonostante le tante voci che fanno pensare a un prossimo esonero. “La mia squadra – ha detto – ha avuto qualche difficoltà, ma nella prima mezz’ora abbiamo avuto in mano la partita. Poi, come al solito, ci siamo fatti male da soli”.
“Dalle sconfitte – ha continuato – possono nascere cose buone. Sono tranquillo per quanto riguarda la mia posizione”.
A stare dalla parte di mister Cerone è Daniel Margarita. “I primi colpevoli – ha affermato – siamo noi. Il mister ci dice quello che dobbiamo fare, ma non lo ascoltiamo. Alla prima difficoltà ci siamo disuniti, non abbiamo nulla di una squadra. Ci manca il carattere”.
“Possiamo e dobbiamo soltanto lavorare di più – ha concluso l’autore della rete della bandiera giuliese – dando il massimo in allenamento. I miei gol non servono a nulla se la squadra non mi aiuta”.
Poche parole anche per il presidente del Giulianova, Dario D’Agostino. “L’Aquila – ha esordito – è una squadra valida, ma i tre gol glieli abbiamo regalati noi. In questo momento il problema non è l’allenatore, sul suo futuro ne riparleremo. Occorre analizzare con calma le cose: sono quattro partite che terminano con gli stessi errori”.






