L’AQUILA – Non riesce a esprimersi al meglio lontana dal “Fattori” L’Aquila Calcio, ieri uscita sconfitta a Poggibonsi di misura nella tredicesima giornata di campionato. Resta l’amarezza alla formazione rossoblù di mister Leonardo Bitetto per aver pagato a caro prezzo un errore difensivo e per essere uscita dalla zona play-off.
All’indomani della sconfitta in casa aquilana parla il vice allenatore Maurizio Ianni. “Sicuramente in trasferta per quello dimostrato sul campo finora – spiega – avremmo meritato qualche punto in più. Alcuni episodi ci hanno condannato oltre misura. Credo che dal punto di vista difensivo la squadra ha fatto ottimi passi avanti”.
“Nelle ultime gare abbiamo subìto 3 reti da 3 calci da fermo – prosegue Ianni – sicuramente dobbiamo fare qualcosa in più nella fase offensiva”. Maurizio Ianni si è poi soffermato sull’organico rossoblù:
“È una squadra sana e consolidata – afferma – perché è composta da molti giocatori della passata stagione, i nuovi arrivati sicuramente hanno aderito allo spirito di gruppo, speriamo di recuperare presto Falconieri perché è un giocatore fondamentale in una serie come questa”.
“Il campionato è equilibrato e formato da squadre che si equivalgono – ha proseguito sul girone B di Seconda Divisione – fatta eccezione per Carrarese e Carpi che hanno qualcosa in più. Credo che gli episodi a proprio favore possano fare la differenza”.
“Noi siamo partiti per mantenere la categoria – ha spiegato Maurizio Ianni – e per togliere qualche soddisfazione ai tifosi, sicuramente l’ingresso del nuovo sponsor (Consorzio Aquilano 99 ndr) è una linfa per la società che a gennaio tonerà sul mercato per rendere ancor più competitivo l’organico”.
Entusiasta per la nuova esperienza da vice allenatore, Maurizio Ianni si è soffermato sul suo nuovo ruolo. “Questa esperienza di crescita è per me fondamentale e bellissima – dice – Leonardo Bitetto è un ottimo allenatore con dei trascorsi importanti, ma al di là dell’aspetto tecnico è una persona onesta e sincera e nel calcio se ne trovano poche”.
“In passato in partita guidavo la squadra da buon capitano e mi trovavo a essere un allenatore sul campo – conclude – ora sto maturando molto sull’aspetto tattico, sulla preparazione settimanale e sullo studio dell’avversario”. (a.l.)






