L’AQUILA – Troppo nervosismo e una terna arbitrale non all’altezza fregano L’Aquila Calcio che, in vantaggio di due gol contro un’Arzanese tenace e nulla più, si fa rimontare e chiude 2-2 tra le polemiche, con numerosi espulsi tra i tecnici e i calciatori e un finale incandescente quanto inutile.

I rossoblù, ancora secondi nel girone B di Seconda Divisione, perdono una ghiotta opportunità di avvicinare la capolista Perugia, fermata dalla Paganese, e anzi ora devono guardarsi alle spalle dal ritorno della Vigor Lamezia, terza, e del Catanzaro, quarto, che hanno riaccorciato la classifica.

Una vera iattura, soprattutto per come si era messa la gara, sbloccata dopo uno-due Improta-Capparella che in un quarto d’ora aveva portato al doppio vantaggio e sembrava preludere a una giornata felice.

Lucido il gioco dell’ex napoletano, sempre più a suo agio nel ruolo di regista basso, mentre Carcione ha creato gioco con continue verticalizzazioni, esaltando la vena di Improta, arrivato al decimo gol e per la prima volta in carriera in doppia cifra come realizzazioni.

Ma poi tutto è andato storto. Complice la giornata-no di alcuni dei solisti aquilani, Giglio e Piccioni in special modo, la truppa rossoblù ha perso la trebisonda e si è progressivamente innervosita a causa anche della condotta del direttore di gara, fin troppo permissivo in avvio, ma che è diventato sempre più severo e con alcune decisioni molto contrastate ha incattivito la partita che alla fine conterà un ruolino impressionante di cartellini rossi.

Il gol che dimezzava lo svantaggio siglato dal centravanti avversario grazie a una mezza papera di Testa ha scompaginato l’equilibrio di Carcione e soci che, nella ripresa, come se non bastasse hanno sciorinato un pessimo calcio, non rendendosi praticamente mai pericolosi. Complice forse anche l’espulsione del tecnico, la squadra rossoblù è apparsa disorientata e non ha saputo imbastire una trama per perforare ancora la difesa, peraltro compatta, dell’Arzanese.

Alla fine è stato uno 2-2 ricco di rabbia e di rimpianti, che complica un po’ le cose per il futuro anche se la classifica rimane lusinghiera. Adesso Ianni avrà una settimana per riordinare le idee in vista di un derby con gli “amici” del Chieti (le tifoserie sono gemellate) che si annuncia delicatissimo, visto che entrambe le squadre saranno affamate di punti.

In attesa di risolvere la querelle societaria, con un congruo pacchetto di quote nelle mani del presidente Elio Gizzi che le vuole affidare a qualche investitore, il mercato aquilano resta bloccato a due soli giorni dal termine.

Ianni sta spremendo al massimo la rosa che ha ma in un campionato ipercompetitivo in cui tutte si rinforzano alla lunga chi ha tirato la carretta fino a oggi rischia di ingolfarsi, le prime avvisaglie già si vedono. Se i programmi sono ancora ambiziosi, e devono esserlo quando si è secondi, bisognerà tenerne conto.

Da segnalare due striscioni alzati dai tifosi rossoblù, uno a salutare il ritorno nei ranghi dopo tre anni di un gruppo di ex diffidati, l’altro per ricordare, a 18 dalla scomparsa, l’ultrà Nicola Mezzacappa, tragicamente scomparso durante una trasferta a Pontedera nel 1994.

Misero, infine, e ormai comincia a essere un problema, il dato dei paganti, appena 700. Il freddo polare non può essere una scusante, nonostante sia seconda in classifica con un ottimo ruolino in un campionato lungo e difficile questa L’Aquila non richiama persone allo stadio e sia la società che la piazza aquilana devono porsi qualche interrogativo.

Il capoluogo non è più innamorato del pallone? I mille di Prato di appena un anno fa dicono di no.

La cronaca. L’Aquila sblocca al 7’ con Improta, alla decima realizzazione stagionale, che al termine di una bella azione personale pesca un gran tiro che si insacca dopo aver centrato il palo interno. Al 16’ il raddoppio con un tiro da fuori di Capparella che viene leggermente deviato e si infila all’incrocio dei pali, lasciando stupefatto Fiorè. Al 38’ la replica degli ospiti, il “bestione” Incoronato riceve palla spalle alla porta, si gira e calcia un violento diagonale di collo pieno che passa poco sopra la traversa. Al 45’ su punizione dall’out sinistro, Carcione non mette in mezzo ma apre rasoterra per l’accorrente Capparella, il tiro è ben indirizzato ma va a lato. In pieno recupero il gol che dimezza lo svantaggio. È il 46’, un calcio di punizione di Manzo viene scodellato in mezzo, Testa esce con buona scelta di tempo e respinge a pugni chiusi ma cicca la palla che termina sulla schiena di un difensore rossoblù. Incoronato si ritrova la porta spalancata e segna di potenza.

Il gol arrivato su una punizione che forse non c’era riscalda gli animi. Mentre le squadre vanno verso il tunnel si scatena un parapiglia con il numero 4 ospite Tarascio protagonista in negativo, tanto che l’arbitro lo lascia negli spogliatoi.

Non è finita. Al ritorno in campo anche i due allenatori, Ianni e Fabiano, rimangono fuori dal terreno di gioco. La ripresa si mantiene molto nervosa. Al 3’ pasticcio difensivo in area arzanese, la palla arriva a Giglio che controlla bene ma tira rasoterra debolmente. Al 20’ arriva l’inatteso pareggio dell’Arzanese. Manzo batte dalla bandierina, Incoronato brucia tutti e incrocia bene di testa mettendo il pallone là dove Testa non può arrivare. Al 34’ altra espulsione contestata, quella di Ruggiero, che interviene a gamba tesa in modo goffo ma non eccessivamente violento, rosso esagerato. Al 41’ l’ultimo brivido, un’azione di Improta che mette in mezzo per Cunzi, il colpo di testa però è sballato e va alto.

NOVANTUNESIMO


DI NICOLA FURIOSO: ”VOGLIAMO VINCERE O PERDERE SUL CAMPO”
 di Alessia Lombardo

L’Aquila: Testa 5, Simoncini 6, Calvarese 6, Agnello 6, Garaffoni 5,5, Ruggiero 5,5, Improta 6,5, Carcione 6, Giglio 5 (42’ st Colussi n.g.), Capparella 6 (34’ st Cunzi n.g.), Piccioni 5,5. All. Ianni

Arzanese: Fiorè 6, Nocerino 6, Riccio 5,5 (9’ st Castellano 5), Tarascio 4, Caso 7, Salvati 6, Improta C. 6 (17’ st Mascolo 5,5), Manzo 6,5, Incoronato 7, Gori 5, Sandomenico 6,5 (25’ st Esposito 5,5). All. Fabiano

Arbitro: Petroni di Roma 1 4,5

Reti: 7’ pt Improta, 16’ pt Capparella, 46’ pt Incoronato, 20’ st Incoronato

Note: spettatori paganti 700 circa per un incasso di 5.200 euro. Calci d’angolo 4-1 per L’Aquila. Ammoniti Improta C., Carcione, Giglio, Caso. Espulsi al 46’ pt Tarascio, Ianni, Fabiano, al 16’ st Ruggiero, al 34’ st Curci

PAGELLE L’AQUILA


Testa 5
Un errore solo ma è decisivo, vale l’1-2 a fine tempo. È il primo dopo tante gare ottime, si rifarà

Simoncini 6 Prova convincente, cattiva e reattiva, prima a destra poi al centro

Calvarese 6 “Telepass” va e viene sulla fascia e non si scompone in difesa, ha personalità

Agnello 6 Lavoro oscuro da portatore d’acqua, non molla mai

Garaffoni 5,5 Testa gli spara la palla sulla schiena ma il capitano è comunque poco sveglio nella circostanza

Ruggiero 5,5 Troppo ingenuo l’intervento che lo fa espellere, per quanto il rosso diretto fosse esagerato

Improta 6,5 Decimo centro a suggello di un campionato strepitoso, è l’anima dell’attacco

Carcione 6 Molti cambi di gioco, forse perfino troppi. Gran primo tempo, cala alla distanza

Giglio 5 Poco in forma, poco pericoloso, poco applaudito e, per la prima volta, anche contestato. Serve un gol rigeneratore

42’ st Colussi n.g.

Capparella 6 Il metronomo dell’undici rossoblù per almeno un’ora, alla fine coinvolto nel naufragio

34’ st Cunzi n.g.

Piccioni 5,5 A corto di fiato, prova a saltare l’uomo in ogni modo ma non gliene va una dritta

I RISULTATI DELLA 25ª GIORNATA

L’Aquila-Arzanese 2-2, Aversa Normanna-Campobasso 2-1, Gavorrano-Celano 2-0, Catanzaro-Ebolitana 1-0, Giulianova-Fano 0-2, Vigor Lamezia-Fondi 1-0, Neapolis-Isola Liri 2-0, Aprilia-Milazzo 2-2, Melfi-Vibonese 1-1, Paganese-Perugia 0-0. Ha riposato: Chieti

CLASSIFICA SECONDA DIVISIONE GIRONE B

Perugia 53; L’Aquila 48; Vigor Lamezia 47; Catanzaro* 46; Paganese 42; Gavorrano 38; Arzanese 35; Chieti*, Aversa 34; Aprilia* 33; Giulianova 29; Fano 27; Neapolis, Campobasso 26; Fondi 25; Milazzo 24; Vibonese, Ebolitana 23; Isola Liri 18; Melfi 17; Celano 13

* una gara in meno