L’AQUILA – Due pali colpiti, due rigori non concessi dall’arbitro, di cui uno apparso netto, e una parata decisiva.
Gli episodi-chiave legittimano la vittoria centrata oggi dall’Aquila per 1-0 al “Fattori” nel recupero con il Teramo, sospeso lo scorso 10 dicembre a causa della neve.
Il Diavolo biancorosso, però, recrimina per una rete annullata al 91’ ad Ambrosini, ma il guardalinee, la signora Cinzia Carovigno, ha alzato la bandierina prima che l’esterno offensivo avesse calciato.
Buona la gara dell’Aquila, che con i tre punti guadagnati nel derby riduce a soli due punti il ritardo dalla seconda posizione in classifica occupata dal Pontedera.
Squadra organizzata e ben disposta in campo da mister Roberto Cappellacci, il Teramo ha messo in difficoltà L’Aquila soltanto nei primi 20 minuti della partita, quando ha pressato alto, ma i rossoblù di Maurizio Ianni sono riusciti a prendere le misure agli avversari concludendo il primo tempo in crescendo.
Nella ripresa, poi, sul campo pesante i teramani sono calati fisicamente, al contrario dell’Aquila, che dall’arrivo, anzi dal ritorno, del preparatore atletico Francesco Bianconi, ha trovato la giusta condizione.
Altro dato importante è che L’Aquila ha fermato il Teramo, formazione che stava attraversando un buon momento di forma, come pure Andrea Testa e soci, che oggi festeggiano la quarta vittoria di fila.
Ancora, L’Aquila ha ottenuto due successi in altrettanti derby: con lo stesso risultato (1-0) ha sconfitto fuori casa il Chieti e oggi, appunto, il Teramo.
Nonostante la sconfitta i biancorossi restano sempre al quinto posto, in coabitazione con l’Aprilia, che equivale alla possibilità di giocare i play off.
Per la cronaca, al 15’ staffilata da 20 metri del teramano Ambrosini, ma il portiere rossoblù non si fa trovare impreparato e respinge in angolo.
Nella seconda parte del primo tempo L’Aquila inizia a salire. Al 26’ Infantino, su lancio di Carcione, stoppa in area per il tiro di Improta ma respinge Coletti.
Al 32’ L’Aquila recrimina un calcio di rigore, visto che Ferrani tocca la palla con un braccio. Anche se quando Improta calcia il difensore biancorosso non alza il braccio e la sua posizione e vicinissima all’attaccante locale.
A un minuto dall’intervallo, altro brivido per i teramani: Ciotola scodella in area per Infantino che, spalle alla porta, si gira ma calcia alto.
Nella ripresa in campo c’è solo L’Aquila. Al 12’ Improta mette in mezzo per Infantino che serve l’accorrente Carcione, ma Serraiocco effettua un ”miracolo” sulla conclusione del capitano.
Al 15’ L’Aquila chiede un secondo calcio di rigore per un altro tocco di mano, stavolta su tiro di Menicozzo, ma per l’arbitro è tutto regolare.
Poi L’Aquila colpisce due pali della porta degli ospiti. Il primo legno è al 22’, con un colpo di testa di Iannini, su cross di Improta, a Serraiocco battutto.
Dopo sei minuti è la volta di Infantino: l’attaccante, spalle alla porta, si libera di un difensore avversario si gira ma la sua conclusione si stampa sul palo.
L’Aquila trova la rete del successo solo al 29’: dalla parte della tribuna Ligorio crossa in area con Ciotola che di testa insacca.
Nel finale Patierno ”pesca” Ambrosini in area rossoblù e l’attaccante che realizza, ma il guardalinee aveva già segnalato la posizione irregolare e l’arbitro non convalida, mandando tutti negli spogliatoi.
L’Aquila: Testa 6, Rapisarda 6,5, Ligorio 6, Menicozzo 6, Pomante 6, Mucciante 6,5, Improta 6 (22’ st D’Amico 6), Iannini 6, Infantino 6,5 (43’ st Ripa ng), Carcione 6, Ciotola 6,5 (38’ st Ingrosso ng).
Teramo: Serraiocco 6,5, De Fabritiis 6,5, Scipioni 6, Coletti 6, Ferrani 5,5, Speranza 5,5, Righini 6 (34’ st Foglia ng), Valentini 6 (38’ st Patierno ng), Olcese 5,5, Ambrosini 5,5, De Stefano 6 (27’ st Di Paolantonio ng).
Arbitro: Ros di Pordenone 5,5.
Rete: 29’ st Ciotola.
Note: spettatori circa mille. Ammoniti Scipioni, Carcione, Infantino, Menicozzo, Ferrani. Angoli 10-5. Recuperi: pt 0: st 6’.
Salernitana 50; Pontedera 42; L’Aquila 40; Poggibonsi 38; Aprilia e Teramo 35; Chieti 32; Martina Franca 31; Gavoranno 29; Arzanese 28; Vigor Lamezia 27; Foligno, Borgo a Buggiano e Hinterreggio 26; Melfi 22; Campobasso 29; Aversa Normanna 15; Fondi 12.
Campobasso-Aprilia; Arzanese-Aversa Normanna; Martina Franca-Chieti; Buggiano a Buggiano-Salernitana; L’Aquila-Hinterreggio; Gavorrano-Melfi; Fondi-Pontedera; Poggibonsi-Teramo.






