CHIETI – Così non va. Il giorno dopo lo stop di Lamezia (1-0), l’ennesimo in trasferta, il Chieti riflette sugli errori che l’hanno visto ancora una volta tornare a casa con un pugno di mosche.
Quella contro la Vigor Lamezia è stata una partita molto equilibrata nella quale entrambe le squadre non hanno creato moltissime occasioni da gol, eccetto il penalty fallito da De Luca nella prima frazione.
Ma quella calabrese è truppa molto più esperta di quella neroverde e così, al primo episodio, Lattanzio l’ha messa dentro e punito in modo fin troppo severo gli uomini di Paolucci.
Ecco ripetersi, così, lo stesso copione: alla prima disattenzione difensiva il Chieti viene condannato. È successo a Perugia e Catanzaro dove, dopo appena tre minuti, i neroverdi erano già sotto; all’Aquila dove i rossoblù hanno pareggiato su un’azione di rimpallo e a Gavorrano dove, dopo essere passati in vantaggio con Fiore, Pepe & co. hanno subito la rimonta toscana (2-1).
Risultato? Cinque trasferte e solo un punto guadagnato. Ma non c’è tempo di rimuginare sul passato perché all’orizzonte c’è il delicato incontro contro l’Aprilia dell’ex Vincenzo Vivarini. Per vincere fuori dalle mura amiche ci sarà tempo, a partire dalla trasferta campana di Pagani prevista per il 6 novembre. Intanto, il giudice sportivo ha fermato per due giornate il centrocampista Villa.






