CELANO – L’ennesima buona prestazione non basta per uscire dal “Fattori” con un risultato positivo.
Il Celano ha tenuto testa all’Aquila ma è stato punito eccessivamente da una zolla che ha beffato Liverani su una conclusione dal limite di Carcione.
L’offensivo 4-3-3 di Facciolo ha messo in difficoltà i rossoblù, soprattutto nelle rapide ripartenze che Croce e Luzi, però, non hanno concretizzato.
“Avevamo preparato la partita proprio sulle ripartenze – ha spiegato Facciolo – perché sapevamo che giocarcela alla parti con L’Aquila era impossibile: loro hanno 22 giocatori tutti forti, esce Colussi entra Giglio, questa la dice lunga sulla loro forza”.
“Dispiace perché siamo stati penalizzati da una zolla – ha aggiunto Facciolo – e nel primo tempo siamo stati bravi nel ripartire e potevamo sfruttare meglio l’occasione di Croce. Negli ultimi quindici minuti, quando L’Aquila ha spinto con più convinzione, dovevamo abbassare i ritmi e gestire meglio la palla”.
Resta l’amaro in bocca in un derby che, forse, sarà decisivo da qui fino a maggio per il discorso salvezza.
E la vittoria del Melfi contro il Chieti non ha di certo aiutato i marsicani, anzi, forse li ha condannati a un’amara retrocessione.
Ma bisogna crederci e onorare la maglia: mercoledì al “Piccone” arriva il Fano.
Superfluo dire che la vittoria sarà d’obbligo. (g.giar.)






