CHIETI – Altro stop per il Chieti, questa volta in trasferta.

A Foligno i neroverdi incappano nella sesta sconfitta stagionale, la terza fuori le mura dell’Angelini.

Risultato bugiardo perché la squadra neroverde ha fatto la partita, colpito una traversa con Alessandro e attaccato a lungo, senza però buttarla dentro.

È questo l’aspetto sottolineato a più riprese dal tecnico Tiziano De Patre.

“Manchiamo nei numeri: se non ci pensa De Sousa, facciamo fatica a segnare – spiega De Patre – La realtà è questa, basta guardare il curriculum degli altri giocatori e capire come non hanno mai segnato tanto nella loro carriera. Ripeto, ci mancano i numeri ma stiamo facendo bene e non ho nulla da rimproverare ai ragazzi perché hanno dominato nel primo tempo e continuato ad attaccare nel secondo. Non so quante squadre sono venute a Foligno a giocare in questo modo. Dispiace perdere punti così”.

Se De Patre solleva il problema di non avere goleador in rosa, eccetto De Sousa (9 gol), la domanda sorge spontanea: a gennaio arriverà una punta? “Non arriverà nessuno – risponde De Patre – non sono discorsi che devo affrontare io ma non ho chiesto rinforzi perché l’obiettivo è la salvezza. Rimaniamo con i piedi ben piantati per terra”.

Domenica prossima, il Chieti affronterà in casa l’Aprilia degli ex Vincenzo Vivarini e Amadio.

Mancherà per squalifica Rinaldi, espulso ieri a dieci minuti dal termine. Un’espulsione che De Patre non ha digerito.

“Una decisione frettolosa, Rinaldi non andava espulso: peccato perché in 11 contro 11 avremmo potuto fare di più nel finale anche se abbiamo attaccato lo stesso fino al novantesimo. Complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una grandissima partita”.