L’AQUILA – “Non sono riuscito a vedere la rete di Saveriano Infantino, ma sono contento lo stesso. L’importante era iniziare la stagione con una vittoria”.
A parlare è il presidente Corrado Chiodi che è stato costretto, insieme a suo fratello, ad abbandonare la tribuna centrale dell'”Arechi” a causa delle intemperanze dei tifosi locali.
“Quando Marco Pomante – racconta Chiodi – ha realizzato la rete del pareggio (2-2, ndr) i tifosi della Salernitana hanno inziato a inveire contro di me e contro l’amministratore Elio Gizzi e sua moglie. Eppure noi siamo rimasti calmi e non abbiamo esultato alla nostra seconda rete. A quel punto il presidente della Salernitana Claudio Lotito mi ha detto di sedermi vicino a lui. Ho seguito il suo consiglio pensando di rimanere tranquillo, ma non è stato così”.
“Lotito – ha proseguito – ha iniziato a dirmi che avevamo fatto una rapina e lo ha ripetuto più volte. Gli spettatori locali si sono fatti più minacciosi e mi sono arrivati degli sputi anche dalla tribuna laterale dove il vetro che delimitava i due settori non è molto alto. Qualcuno mi ha anche strattonato. Io e mio fratello quindi abbiamo deciso di uscire per evitare il peggio”.
“La vittoria – conclude Chiodi – mi ripaga di tutto e sono molto felice”. (s.cas.)






