CHIETI – Il giorno dopo il pareggio interno contro l’Arzanese (1-1) in casa Chieti è tempo di bilanci.

Il film è sempre lo stesso: bel gioco e tante occasioni da gol non bastano ai neroverdi per conquistare l’intera posta in palio.

È un momento no per gli uomini di Silvio Paolucci, condannati dagli episodi e da arbitraggi oggettivamente discutibili.

Il direttore sportivo del Chieti, Alessandro Battisti, preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno, convinto che la ruota della fortuna tornerà a girare anche dalla parte dei neroverdi: “Non posso rimproverare nulla alla squadra – spiega Battisti – venivamo da due sconfitte consecutive ma abbiamo affrontato un avversario ostico come l’Arzanese con la giusta determinazione. Abbiamo dominato la partita e giocato ad alti ritmi su un campo pesante per via della pioggia. Poi un altro episodio ci ha condannati”.

Il ds Battisti si riferisce al penalty concesso agli ospiti a pochi minuti dalla fine, per fallo di mani di Pepe su tiro di Carotenuto: “Non mi piace parlare degli arbitraggi – continua Battisti – dico solo che in questo momento gli episodi ci dicono male. Con il Neapolis un’espulsione anomala (scambio di persona, ndr), con il Catanzaro un gol in fuorigioco e un rigore dubbio e, ieri, altre decisioni discutibili. Ripeto, non voglio fare polemiche, il calcio è così e ci sono tante partite che vengono condizionate dagli episodi; spero solo che nelle prossime partite, la fortuna giri dalla nostra parte”.

Il Chieti ha raccolto solo otto punti ma il bottino conquistato dalla squadra è bugiardo: se i neroverdi avessero avuto cinque punti in più, nessuno avrebbe gridato allo scandalo.

Quello di Paolucci sembra ricordare molto il Chieti di Vincenzo Vivarini: ottimo gioco ma poca concretezza.

Battisti commenta così: “Speriamo che anche i risultati siano gli stessi, dato che l’anno scorso abbiamo sfiorato i play-off. Ora la classifica è quella che è ma il nostro obiettivo è di tornare presto nella colonna di sinistra”.

Mercoledì si torna in campo nella trasferta toscana di Gavorrano: “Il morale della squadra è giù: dopo che giochi bene e raccogli solo un pugno di mosche, è difficile avere il sorriso sulle labbra. Ma dobbiamo alzare la testa ed essere orgogliosi delle nostre prestazioni: torneremo a vincere”.

Infine, Battisti chiarisce il caso Migliorini: “È una situazione atipica – spiega – l’unica nella storia del calcio. Migliorini non ha un contratto da professionista (è solo un classe ’92) e la sua società di appartenenza, il Chievo, ha tardato a spedire alla Federazione la domanda di addestramento tecnico. Tutto dovrebbe esser risolto nei prossimi giorni”.