L’AQUILA – Nel girone B di Seconda Divisione ieri sono tornate al successo e hanno mantenuto la zona play-off Chieti e L’Aquila Calcio, quest’ultima vittoriosa nel derby del “Fadini” ai danni del Giulianova. Trasferta amara per il Celano, caduto a San Giovanni Valdarno.
QUI CHIETI
Con la vittoria conquistata ieri allo stadio “Angelini” ha mantenuto la terza posizione in classifica il Chieti, che ha usufruito anche dell’apporto dei neo acquisti.
I neroverdi di Vincenzo Vivarini, oltre a centrare i 3 punti, hanno condannato il malcapitato Bellaria alla prima sconfitta esterna della stagione. “I nostri avversari – esordisce l’allenatore teatino – non perdevano fuori casa da quasi un anno. Ieri hanno dimostrato di essere un’ottima squadra”.
“Nel primo tempo i giocatori sono stati bravi a improntare un ritmo alto – aggiunge sulla prestazione – poi hanno sbloccato il risultato, nel secondo tempo le cose sono state un po’ più difficili”.
Il mister teatino ha parlato dei nuovi arrivi. “I ragazzi – dice – sono seri e hanno voglia di far bene e questa è la nostra prerogativa. Simone Miani, che è andato in gol, sicuramente è avvantaggiato rispetto agli altri, ma anche Antonio De Matteis ha offerto una buona prova”.
Domenica prossima il Chieti renderà visita alla Carrarese grandi firme e venderà cara la pelle. “Noi – spiega Vivarini – ce la giocheremo con tutti. Con la Carrarese sarà una battaglia e dovremo essere aggressivi e cattivi, sono fiducioso. Se i nostri avversari vogliono vincere la partita dovranno sudare”.
QUI CELANO
Continuano gli alti e bassi del giovane Celano di mister Giacomo Modica, che dopo un periodo positivo dal punto di vista dei risultati ieri è caduto a San Giovanni Valdarno.
A decidere la gara con la Sangiovannese sono state soprattutto ingenuità e poca fortuna, come affermato dall’allenatore in seconda Michele Facciolo. “Siamo stati – afferma – colpiti in contropiede, anche per nostra ingenuità, poi ci si è messa anche la sfortuna perché, se al secondo minuto di recupero fosse entrata la conclusione di Marfia saremmo andati a riposo sull’1-1 e nel secondo tempo le cose sarebbero andate differentemente”.
“Questa sconfitta non cambia niente – conclude sulla salvezza – il nostro traguardo finale è arrivare all’ultima giornata con punti di vantaggio sulla zona play-out”.
QUI GIULIANOVA
All’indomani del derby con L’Aquila Calcio brucia ancora a Giulianova la sconfitta rimediata in extremis per una disattenzione difensiva, al termine di una gara equilibrata.
Nonostante l’amarezza per il ko immeritato il direttore generale giuliese Giuseppe Tambone appare convinto dalla prova della propria squadra che, agli ordini del neo mister Pino Di Meo, sta mostrando degli ampi margini di crescita. “Purtroppo – esordisce – nel calcio ci può stare una sconfitta così, peccato perché siamo stati autori di una buona partita e ce la siamo giocata ad armi pari con una squadra di vertice come L’Aquila”.
“Abbiamo pagato il fatto di non essere riusciti a sbloccare prima il risultato – aggiunge – a livello di prestazione la squadra ha dimostrato di essere in crescita e in vertiginosa ripresa. L’inserimento dei nuovi arrivati è stato positivo. Ieri avevamo anche un’emergenza in difesa”.
Il diggì Tambone, fiducioso per il futuro, trova poi delle note ambientali positive. “Al di là – spiega – del rammarico per non essere riusciti a fare punti, oltre alla prestazione c’è la cornice ritrovata. Ieri c’è stata la partecipazione del nostro pubblico, che vuole lottare con noi per conservare la categoria. In un ambiente la compattezza con la tifoseria costituisce il dodicesimo uomo in campo”.






