CHIETI – Apprensione per le sorti di Riccardo Berardino, uscito anzitempo dal campo nella partita con il Melfi per un’entrataccia a martello del difensore lucano Moretto, nemmeno sanzionato dall’arbitro.

La diagnosi è chiara: distorsione al ginocchio. Così come è chiaro che, in infortuni come questi, bisogna essere prudenti e cauti.

Ce lo insegna uno che ne ha vissute tante di esperienze simili, calcando dapprima i campi di calcio e sedendo, ora, dietro una scrivania. Stiamo parlando del direttore sportivo neroverde, Alessandro Battisti: “Berardino ha riportato una distorsione al ginocchio ma, ora, resta da valutare se l’infortunio ha interessato anche altre parti della gamba come il collaterale, il menisco o il crociato. Abbiamo massima fiducia nel nostro staff medico, domani mattina il ragazzo si sottoporrà a ulteriori accertamenti che fugheranno qualsiasi dubbio. Incrociamo le dita”.

Qualora dovesse trattarsi di una semplice distorsione al ginocchio senza interessamenti di altri legamenti, lo stop previsto sarebbe di quindici-venti giorni.

“Il ragazzo ha gonfiore al ginocchio – spiega Battisti – ma è normale dopo una distorsione. Ripeto, il ginocchio è particolare e complesso, bisogna essere cauti”.

Oltre alla normale apprensione, però, dallo staff medico neroverde sembra filtrare anche una luce di ottimismo. Domani mattina, si capirà definitivamente l’entità dell’infortunio.

Sempre dall’infermeria, arrivano buone notizie per Antonello Gammone messo fuori causa da un’infezione al piede. Il giovane esterno scuola Bari, ha già ripreso a camminare e ne avrà ancora per qualche giorno ma potrebbe essere già a disposizione per la prossima gara contro l’Isola Liri.