GIULIANOVA – E’ arrivato il fatidico giorno per il Giulianova che oggi verrà penalizzato di almeno due punti dalla Disciplinare per il mancato pagamento degli stipendi del primo trimestre.
Almeno due perché i punti di penalizzazione potrebbero essere anche di più essendo il club recidivo (penalizzato anche l’anno scorso) e se il presidente Dario D’Agostino non riuscirà a mantenere fede al pagamento degli stipendi del secondo trimestre entro il 14 febbraio.
Spetterà all’avvocato Donato Di Campli, legale scelto dalla società, salvare il salvabile.
Ma non è tutto perché resta da risolvere anche il “caso Fadini”.
L’annuncio choc di alcuni giorni fa del sindaco Francesco Mastromauro circa l’inagibilità dell’impianto per la mancanza di un sistema antincendio, ha creato non pochi grattacapi al Giulianova.
Una normativa della Lega dice che una squadra professionistica non può disputare più di quattro partite a porte chiuse pena l’esclusione dal campionato.
Una mano santa in tal senso si speri arrivi dalla neve che potrebbe rinviare la partita di domenica con l’Aversa Normanna (il Fadini è ricoperto dalla coltre bianca) e quindi concedere nuovo tempo alla società e al sindaco per trovare le giuste soluzioni.
Tra queste, la ricerca di un campo omologato che ospiti le partite casalinghe del Giulianova.
Difficile pensare al “Piano D’Accio” di Teramo per la storica rivalità tra le due tifoserie, più percorribile l’ipotesi “Adriatico” di Pescara considerando che i biancoazzurri giocano il più delle volte il sabato. (g.giar.)






