L’AQUILA – Lunedì di riflessioni per le quattro formazioni abruzzesi inserite nel girone B di Seconda Divisione.

Si gode il ritrovato successo il Chieti, mentre meditano sulle sconfitte Celano e Giulianova.

L’Aquila, che a Bellaria ha raggiunto il primo pareggio stagionale, si interroga su come migliorare il proprio rendimento in trasferta.

QUI CHIETI

Sono tornati ieri al successo i neroverdi di Vincenzo Vivarini, che allo stadio “Angelini” hanno battuto il Prato 3-1.

Con la vittoria di ieri il Chieti, meritatamente in zona play-off, raggiunge a quota 16 L’Aquila Calcio.

È soddisfatto del ritrovato successo il presidente teatino Walter Bellia. “Con il Prato siamo stati cinici – ha dichiarato – anche se la prestazione è stata meno bella rispetto alle altre gare. Era importante portare a casa i tre punti e siamo contenti per questo”.

“Siamo felici per la vittoria – ha aggiunto – ma in futuro vedremo che succederà. Credo che per pronunciarsi sul campionato occorrerà attendere la fine del girone d’andata”.

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QUI CELANO

Per il Celano occorrerà lavorare soprattutto sull’aspetto mentale dopo la sconfitta di misura rimediata al “Piccone” a opera del San Marino.

È pronto a trasmettere ulteriori motivazioni al suo giovane gruppo l’allenatore biancazzurro Giacomo Modica, che da qualche settimana si interroga su come modificare il rendimento alterno dei suoi.

A suo dire, c’è da migliorare l’approccio alla gara e l’aspetto psicologico.

“Sono dispiaciuto per quest’altra battuta d’arresto – ha affermato – i primi venti minuti sono stati buoni, siamo andati al tiro anche in due occasioni. Abbiamo avuto il rigore a sfavore e quando la squadra è sotto di un gol è in difficoltà”.

“Il secondo tempo è stato brutto – ha aggiunto – quando la squadra è rimasta in dieci (per l’espulsione di Rapino al 25’ del secondo tempo) la squadra ha perso la lucidità. Abbiamo avuto grandi difficoltà a esprimere il nostro gioco. C’è da lavorare soprattutto sulla testa”.

QUI GIULIANOVA

Sconfitta esterna per il Giulianova del sempre meno amato Ersilio Cerone, che ieri si è inchinato alla Carrarese grandi firme col finale 3-0.

Ennesimo ko per una giovane squadra che non riesce a trovare la giusta concentrazione nell’elettrico ambiente guliese.

Difende le proprie decisioni il presidente Dario D’Agostino che, nonostante la disfatta, ha apprezzato la prova del suo Giulianova.

“La partita – ha dichiarato – è stata giocata bene fino alla loro punizione che gli ha permesso di sbloccare il risultato, è stato un tiro imparabile. La mia squadra ha comunque reagito e provato a pareggiare, poi il secondo gol della Carrarese ci ha condannato”.

“Se si guarda il risultato – ha concluso – la sconfitta sembrerebbe netta, in realtà, per come sono andate le cose, i ragazzi hanno disputato una buona partita”.

Piena fiducia all’allenatore Cerone che, con un gruppo con evidenti limiti, cerca di fare il possibile.