GIULIANOVA – La sconfitta “interna” di ieri con il Neapolis è l’emblema di una stagione maledetta dove tra infortuni, squalifiche, grane stipendi, problemi societari e nodo “Fadini”, il Giulianova non riesce proprio a trovare pace.
All’Angelini sembrava di assistere a una gara di Promozione con i giallorossi troppo compassati, prevedibili, lenti e mai pericolosi se non sul calcio piazzato di Del Grosso che ha centrato la traversa.
Il Neapolis? Peggio ancora, un tiro per giunta su rigore, e un gol decisivo che ha regalato i tre punti.
Il Giulianova si lecca le ferite, pronto a rialzarsi per l’ennesima volta dalle macerie.
La speranza di Tiziano De Patre, allenatore giuliese, è quella di togliere dalla lista degli infortuni (Zoppetti, D’Aniello, Rinaldi, Della Penna, Carbonaro, Faragalli) almeno due-tre elementi da riavere a disposizione già dalla prossima di Gavorrano.
A sette partite dal termine, il calendario è tutto in salita: dopo la trasferta in Toscana, il Giulianova riceverà in casa (Chieti, L’Aquila o Roseto) la Vigor Lamezia, poi derby a Chieti, Fondi, Vibonese, Ebolitana e il gran finale a Catanzaro (si spera già promosso in Prima Divisione).
Il vantaggio sulla zona play-out si è accorciato a sei punti, distanza sempre considerevole, ma la truppa di De Patre dovrà essere brava a tenere i nervi saldi e a non lasciarsi influenzare da fattori esterni.
La squadra tornerà ad allenarsi domani e avrà una settimana intera per preparare al meglio la proibitva trasferta di Gavorrano. (g.giar.)






