CERCHIO – Ha brindato alla storica promozione in Prima Categoria il Cerchio, unica squadra italiana imbattuta, che ieri ha eguagliato il record europeo di 25 vittorie consecutive centrati dal Celtic nella stagione 2003/2004.
Dopo la retrocessione in Seconda Categoria del 2003, più volte per la formazione marsicana è sfumata, per la poca fortuna negli spareggi, la promozione alla settima serie.
A consacrare la squadra il poker calato a Carsoli, nella ventiseiesima giornata del girone B di Seconda Categoria.
Numeri da record quelli dei marsicani: sono 75 i punti conquistati, frutto di 25 successi.
Il Cerchio può vantare anche il miglior attacco del campionato, con 87 reti all’attivo, e la miglior difesa, con sole 13 reti finora subite.
Orgoglioso della sua squadra all’indomani della promozione il mister gialloverde, Roberto Prosia. “È stato completato – esordisce – un cammino straordinario iniziato lo scorso agosto, che è andato ben oltre le più rosee aspettative. Il campionato è stato vinto con quattro, anzi cinque giornate d’anticipo, se consideriamo la gara di recupero di mercoledì prossimo con il Ridotti”.
“Abbiamo battuto tutti i record – prosegue – e questo è qualcosa di straordinario; sono orgoglioso anche perché, a differenza di altre squadre del nostro girone, non abbiamo fatto spese folli. Le nostre caratteristiche sono state l’umiltà dei ragazzi e l’oculatezza”.
“L’unico dispiacere – spiega – è stato quello di vincere il campionato in trasferta, ma la squadra ha avuto tanto pubblico al seguito e al rientro è seguita una grande festa, che probabilmente continuerà nei prossimi giorni”.
Sui festeggiamenti il trainer Prosia aggiunge. “Al rientro – afferma – c’è stata la festa in piazza, poi è seguita una cena con la società in un locale di Cerchio. Non è mancata l’emozione, perché questa è una promozione storica per un paese come questo”.
“Ovviamente – ribadisce, come affermato precedentemente su Abruzzoweb.it – la nostra è una sfida nella sfida. Proveremo a vincere tutte le partite fino alla fine, non regalando nulla agli avversari”.
“Un plauso – conclude – va a tutti i dirigenti e ai presidenti perché hanno creduto in questo obiettivo”.
Soddisfatto il presidente Nicola Nino Ciaglia, che da dieci anni guida il sodalizio marsicano. “Il risveglio – dice – è stato buono. La vittoria non è solo mia, ma di tutto il paese. Ringrazio Rosa Cipriani, la custode dello stadio, l’amministrazione comunale, i due presidenti onorari Gianfranco Tedeschi e Antonio Tarola, il vice presidente Cesare Ciotti e il segretario Vincenzo D’Amore”.
“Un grande grazie – aggiunge – va anche ai tifosi: a Carsoli eravamo 200. Dopo il triplice fischio mister Prosia si è commosso, io un po’ meno, ma la soddisfazione è davvero grande”.
Il primo tifoso gialloverde pensa già al futuro. “Sicuramente – spiega – c’è la volontà di confermare tutti i ragazzi e il mister. Il nostro obiettivo sarà rimanere in Prima Categoria. Probabilmente l’anno prossimo l’amministrazione comunale ci aiuterà a avere il campo in sintetico”.
“Questi ragazzi – conclude sorridendo – sono una banda di matti, si sono messi in testa di vincere tutte le partite, vedremo cosa succederà”.






