L’AQUILA – Risveglio amaro per Trieste dopo il fallimento dell’Us Triestina, formazione inserita nel girone B di Prima Divisione, decretato dal tribunale della città trentina su accoglimento della richiesta della Procura federale al termine di un’udienza-lampo. 

Una brutta notizia anche per l’ex gloria dell’Aquila Calcio, Aldo Di Bitonto, nato a Trieste, ma ormai aquilano di adozione, che ha appreso la notizia in mattinata da AbruzzoWeb.

“Mi dispiace – esordisce – non sapevo nulla e apprendo la notizia a malincuore. Trieste è una città gloriosa che per oltre 20 anni ha avuto la squadra di calcio in serie A. Saranno dispiaciuti anche i miei nipoti con cui andavo allo stadio”.

“Ho seguito l’andazzo societario degli ultimi anni – spiega – e so che i presidenti hanno avuto vita dura. L’ultimo, che aveva dichiarato di fare di tutto per mantenere in vita la società, è stato anche picchiato dagli ultras”.

Ha fatto il possibile il patron Sergio Aletti con l’aumento del capitale, che non è stato però sottoscritto. 

La palla passa ora al commissario Giovanni Turazza che dovrebbe garantire il proseguimento della stagione sportiva in corso.

Per l’ex mezzala aquilana classe ’30, in forza nella squadra rossoblù tra il ’52 e il ’59, essendo nel bel mezzo del mercato invernale ci potrebbe essere qualche fuga fisiologica dei giocatori.

“Fatalmente – dice – siamo nel bel mezzo del calciomercato, quindi probabilmente alcuni pezzi importanti potrebbero accasarsi altrove. Per esempio il centrocampista Riccardo Allegretti e l’attaccante Denis Godeas. Inoltre ci sono giocatori locali che hanno comunque mercato”.

Negli anni sono passati per Trieste giocatori di notevole spessore come Fabio e Carlo CuticiniCesare MaldiniGiuseppe Grezar, Lorenzo Rossetti, Guglielmo Trevisan, Nereo Rocco, a cui è stato intitolato lo stadio triestino.

Ha vestito la casacca biancorossa anche il romano Sergio Santarelli, due anni in forza nell’Aquila Calcio, con trascorsi anche nel Lecce e nel Treviso. 

La formazione di Giuseppe Galderisi lo scorso 15 gennaio si era imposta 3-0 al “Nereo Rocco” con la Virtus Lanciano di mister Carmine Gautieri, dimostrando ancora di essere in vita, almeno in campo.