L’AQUILA – Il giorno dopo della vittoria (3-2) dell’Aquila sul Prato è per l’esterno dell’Aquila Calcio Walter Piccioni un misto di gioia e di rammarico.

”Accetto con serenità la vittoria della semifinale dei play off, ma un po’ di amarezza c’è”, spiega.

”Stavamo compromettendo tutto – motiva l’ex dell’Avellino – con quei dieci minuti di black out. È impensabile passare da 2-0 a 2-2. Dopo il pareggio c’è stato il pericolo di poter anche perdere. Comunque lo sbandamento è durato solo una decina minuti e anche grazie al favoloso sostegno dei nostri tifosi siamo riusciti a risalire la china. Il nostro successo è giusto”.

Gli addetti ai lavori hanno criticato la direzione arbitrale. ”Più di una decisione del direttore di gara – attacca Piccioni – è stata cervellottica. Nel mio caso non ricordo di aver avuto una punizione a mio favore, senza contare che mi ha ammonito ingiustamente per un presunto fallo di simulazione. Qualche condizionamento lo abbiamo ricevuto. Ma non ne facciamo un dramma, perché non serve a nulla e concentriamoci solo alla partita di ritorno a Prato, dove ci aspetta un’altra battaglia. Comunque adesso siamo noi i favoriti e loro devono rincorrere”.

Qualche difficoltà può arrivare dalle ammonizioni subite da lei, Vito Falconieri, Davide Ruscitti e Imperio Carcione? ”La nostra rosa – risponde Piccioni – è ampia e quindi ci sono altre soluzioni su cui mister Maurizio Ianni può contare. Dopo la squalifica torna anche a disposizione anche Alessandro Onesti per domenica”.

Allo stadio toscano ’Lungobisenzio’ per Piccioni L’Aquila potrà contare anche sull’apporto dei tifosi. ”I nostri sostenitori – spiega l’ex del Savona – sono veramente il ’dodicesimo uomo in campo’. Se in campo Prato e L’Aquila saranno uguali, sugli spalti i tifosi rossoblu hanno già vinto contro quelli pratesi”.

Intanto la società sta pensando di portare la squadra in ritiro dal venerdì in Toscana. Tutta la squadra è d’accordo, ma ci sono problemi per ogranizzare il ’quartiere generale’.

”Il problema maggiore è quello di trovare un albergo in quanto in questo periodo tutti gli hotel di quella zona sono impegnati con altre manifestazioni”, spiega Ianni. (s.cas.)