PESCARA – “Dimentichiamoci di Zeman”.
Ha le idee chiare il nuovo tecnico del Pescara, Giovanni Stroppa, presentato questa mattina in conferenza stampa come riportato da Tuttomercatoweb.com.
“Zeman? Raccolgo un’eredità pesante – ha ammesso il nuovo allenatore – ma sono avvantaggiato del fatto di poter continuare il lavoro iniziato da Sdengo. Hanno fatto un campionato straordinario. Sono però sicuro del fatto che poi ognuno deve dare la propria identità al gioco. Sotto questo punto di vista dimentichiamoci fin da subito Zeman”.
Secondo Stroppa, “questa piazza si merita grandi risultati. Al Sudtirol sono arrivati risultati inaspettati – ha ricordato – abbiamo fatto un grande lavoro, che vorrò riproporre anche qui a Pescara”.
“Anche se giochiamo in serie A – ha promesso – dovremo affrontare a viso aperto tutte le squadre, proponendo il nostro gioco e cercando di difendere in maniera compatta”.
”NON POTEVO FARMI SCAPPARE QUESTO TRENO”
“È passato un treno e non potevo farmelo scappare. Il mio obiettivo era quello di allenare in serie A fra qualche anno, la massima serie è arrivata prima e ora dovrò essere bravo a tenermela stretta”.
Così Stroppa nel corso della presentazione ufficiale davanti a un migliaio di tifosi al porto turistico “Marina di Pescara”.
L’ex allenatore del Sud Tirol è apparso emozionato, ma allo stesso tempo convinto della sua nuova avventura.
“Quando tre giorni fa mi chiamò il direttore sportivo Delli Carri – ha spiegato – speravo mi dicesse di non venire a Pescara perché sarebbe stato fantacalcio, e invece il giorno dopo sono venuto in città e in poche ore abbiamo raggiunto l’accordo”.
“Sono fiero e orgoglioso – ha aggiunto – di essere venuto a Pescara dove ho una grande occasione per poter allenare in serie A. Non sono spaventato, ma spero anzi di far sì che il Pescara a modo suo riesca a essere protagonista”.
Dopo i ‘no’ di Delio Rossi e Giampiero Gasperini, Stroppa non pensa di essere un ripiego.
“Non so – ha sottolineato – se sono la terza, quarta o quinta scelta. Dico che se sono l’ultimo della lista, spero di far bene come è accaduto l’anno scorso nel Sud Tirol. Ho avuto la fortuna di avere in carriera allenatori come Sacchi, Zeman e Capello, e spero di riuscire a mettere nel mio Pescara un qualcosa di questi tre maestri”.
Parlando del tecnico boemo come di un maestro, Stroppa dichiara di avere comunque le sue idee.
“Oggi sono io l’allenatore del Pescara – ha detto – ma quello che ha fatto Zeman non si può dimenticare. Io ho le mie idee e il mio modo di fare calcio. Mi auguro che si riesca a far bene e sono convinto che la squadra riuscirà a fare bene”.
Il nuovo tecnico biancazzurro ha voluto poi evitare il discorso mercato. “In questo momento non è il caso di parlarne – ha sostenuto – perché non ho avuto modo discutere con i dirigenti di queste cose. Io mi auguro che i giocatori bravi restino, ma questo è l’auspicio di tutti. Verratti ha l’età dalla sua parte e in pochi hanno fatto vedere quello che ha fatto vedere lui”.
“Il modulo di partenza sarà il 4-3-3 – ha annunciato – Dobbiamo metterci in testa che ci sarà da soffrire, ma allo stesso credo che il Pescara parte alla pari con tante altre squadre. Abbiamo la forza e l’entusiasmo per fare bene”.






