PESCARA – “Credo che sarebbe stato meglio prendere prima questa decisione e non dopo tre mesi dalla gara. Ora siamo nella fase cruciale del campionato, ed è ovvio che con il ricorso del Padova si arriverà alla decisione definitiva a fine campionato. Non è una cosa bella per il nostro calcio. Noi però dobbiamo pensare a fare il maggior numero possibile di punti e pensare a battere lunedì prossimo il Brescia, senza guardare a quello che accade in casa d’altri”.
Questo il commento del presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, in merito alla decisione del Giudice sportivo di infligge al Padova la sconfitta a tavolino (0-3) nella partita dello scorso 3 dicembre 2001 contro il Torino, sospesa al 30’50” del secondo tempo e vinta dai veneti per 1-0.
Il giudice ha condannato il Padova per “responsabilità oggettiva”, motivando così la sua decisione: “l’operatore addetto alla gestione dell’impianto ha omesso l’attivazione manuale dell’apparato di emergenza che avrebbe permesso per tutta la durata dell’incontro la corretta illuminazione del terreno di gioco tale da consentire lo svolgimento della gara”.
Sebastiani, che è anche vice presidente della Lega di serie B, ha aggiunto anche che:”il regolamento è questo e bisogna prenderne atto, ma quello che è accaduto è la contraddizione del calcio che spende milioni di euro per comprare giocatori e poi gioca in impianti dove va via la luce e comunque dove spesso ci sono problemi di agibilità. I nostri stadi sono vecchi e non di proprietà delle società che però ne rispondono oggettivamente”.
Con i provvedimenti del Giudice Sportivo il Toro si rimpossessa d’ufficio della vetta, che guida con 62 punti, superando di una lunghezza la formazione adriatica di Zdenek Zeman.
Intanto il diesse del Padova, Rino Foschi, ha annunciato ricorso. “Non ce lo aspettavamo assolutamente – dice – è una brutta notizia che arriva e che fa male a noi tutti”.
“Andremo a far ricorso in Corte di Giustizia federale – aggiunge – Sinceramente è assurdo che si arrivi a una cosa del genere dopo oltre tre mesi da quando è successo. Ai giocatori fa male, ma sono convinto che non sia finita qui. Voglio leggere le motivazioni della sentenza, di sicuro è una brutta situazione”.






