L’AQUILA – “Vorrei ringraziare un nostro giocatore dell’Aquila Calcio, Saveriano Infantino questa volta non per un gesto atletico, un gol o un bel passaggio, ma per un’azione ancora più bella: ha donato la sua maglia a un tifoso della squadra avversaria, che ne aveva fatto richiesta. Questo tifoso è anche un diversamente abile. Ciò rende il gesto ancora più bello”.

Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sulla sua bacheca Facebook, in riferimento a quanto accaduto domenica scorsa nel prepartita di Barletta-L’Aquila, incontro di Prima Divisione Lega Pro terminato 2-2, durante il quale l’attaccante rossoblù Infantino, un idolo dei barlettani, si è recato sotto la curva della tifoseria di casa e ha donato la maglia dell’Aquila Calcio a un tifoso locale, cosa che ha fatto arrabbiare alcuni tifosi aquilani.

Infantino ha poi chiarito l’accaduto, spiegando che si è trattato di una situazione particolare, visto che il tifoso in questione è un disabile.

“Ma se il calcio tornasse a essere un gioco e non un rodeo – le parole di Cialente – uno scontro tra tifoserie, non sarebbe molto più bello? Se ogni domenica, come accade nel rugby, ogni partita fosse solo una festa, un divertimento? Se un gesto come questo divenisse una regola non scritta, ma bella da compiere? Se alla fine di ogni incontro i giocatori lanciassero le proprie maglie ai tifosi avversari, come ricordo di un incontro sportivo?”.

“Avremo, tra poco, il primo stadio pubblico senza barriere in Italia. E’ una grande responsabilità che la giunta si è assunta, ma è soprattutto una grande responsabilità per i tifosi aquilani, chiamati, per primi nel paese, a dimostrare che il calcio è solo lo sport più bello del mondo, e non occasione di rancori o scontri”, conclude il sindaco.

Mentre Infantino riceveva l’ovazione dei suoi vecchi tifosi, l’ex L’Aquila Calcio Vincenzo Lanotte, barlettano e idolo di entrambe le tifoserie, era impegnato a consegnare una targa ricordo ai tifosi rossoblù arrivati in Puglia, segno dell’affetto che ancora lo lega al pubblico dell’Aquila.