L’AQUILA – Dopo la battuta d’arresto (2-0) di ieri nel recupero fuori casa contro l’Aversa, per L’Aquila Calcio quarta in classifica e con la gara contro il Milazzo ancora da recuperare è tempo di rimettersi in carreggiata.

Tre pareggi, due sconfitte e una sola vittoria nelle ultime 6 gare sono un bottino magrissimo per una squadra che ha l’obbligo di centrare i play-off di Seconda divisione, lì a un passo ma che non possono prescindere dalle vittorie specie sul terreno di casa.

Il tecnico rossoblù Maurizio Ianni sa quali sono qualità e limiti dei suoi ragazzi e sta lavorando per il derby di domenica al ‘Fattori’ contro il Giulianova.

“L’Aversa ha battuto in casa Perugia e altre grandi di questo campionato – spiega Ianni – ma perdere ci ha dato molto fastidio, anche per come è maturata la sconfitta. La squadra negli ultimi tempi mi era sembrata quella di sempre. Ieri, però, siampo ricaduti in certi errori del passato. Il derby arriva dopo una sconfitta che fa male, per questo saremo ancora più determinati”.

La squadra in questa annata sta dimostrando di essere solida quanto basta fino a metà campo, anche se a volte il ‘diesel’ affidabile ci mette troppo a carburare, ma davanti manca un vero bomber che la butti dentro quando serve. Quando, cioè, il lavoro dei vari Giglio, Improta (autore di 11 reti di cui una sola su calcio di rigore) e Capparella finisce per risultare sterile.

“Gli interpreti che abbiamo sono questi e si danno da fare – spiega il tecnico aquilano – ma è vero, a volte siamo poco incisivi là davanti. Abbiamo impostato il lavoro sulle ripartenze, sappiamo che manca qualcosa e ci stiamo impegando per essere più cattivi in zola gol. Mancano dieci partite, i play-off non sono ancora nostri. Dobbiamo riprendere a vincere, tutto qui. Certo, la sosta per la neve ci ha fatto male”.

“A Chieti abbiamo anche risposto bene fisicamente – conclude – al di là di Fondi e di Isola Liri, la squadra aveva ricominciato a darmi le garanzie che conoscono tutti. In questo momento, però, dobbiamo cambiare marcia. Non possiamo più accontentarci del nostro tipo di gioco, rischieremo di più dietro ma d’ora in avanti vogliamo fare più gol. Per necessità e caratteristiche abbiamo cambiato due moduli in stagione per finire ieri con un 4-3-1-2, con Capparella dietro Giglio e Improta. Siamo stati più presenti, abbiamo creato di più rispetto al solito. Ora, però, sotto con il Giulianova”.