L’AQUILA – Pugno duro su morosi e assegnatari “fantasma” del progetto C.a.s.e. e Map e la possibilità per il 2014 di applicare i canoni di locazione non solo agli affittuari, ma anche ai proprietari di edifici inagibili dopo il terremoto del 2009.
Lo annuncia il sindaco, Massimo Cialente, che insieme all’assessore all’Assistenza alla popolazione Fabio Pelini, ha elaborato una proposta di rimodulazione dei canoni d’affitto in base al reddito Isee. Proposta che porteranno in assemblea pubblica, poi in Giunta e infine in Consiglio comunale.
Un vero e proprio giro di vite sulle “new town” che prevede in primis la revoca degli alloggi ai morosi: “Non possiamo più permetterci che le persone non paghino – afferma l’assessore Pelini – visto che a noi la manutenzione costa dai 7 ai 9 milioni euro l’anno”.
Sia il sindaco che l’assessore annunciano poi una battaglia contro i “furbetti” che non occupano gli alloggi di cui risultano assegnatari, che perderanno l’alloggio e dovranno pagare anche una salata multa: 40 euro per ogni giorno in cui l’appartamento è rimasto vuoto.
“Finora – dice Pelini – i controlli sono avvenuti solo attraverso i vigili urbani. Da adesso interverrà anche la guardia di finanza. Mi unisco all’appello lanciato da Cialente su Facebook: chi non ha bisogno dell’appartamento lo restituisca”.
In merito ai nuovi canoni di affitto, si tratta in sostanza di creare una differenziazione nel pagamento degli alloggi antisismici in base al valore del reddito Isee (indicatore della situazione economica equivalente) e il numero dei membri del nucleo che occupa l’alloggio.
L’ipotesi sui nuovi canoni investe gli affittuari entrati con la delibera n.364 del 26 luglio di quest’anno, ovvero le coppie formatesi nel post-sisma e i nuclei già disaggregati, e chi già era affittuario nelle “new town”.
Il prossimo anno le cose potrebbero cambiare: “Per chi al 6 aprile 2009 era proprietario, continuerà a sussistere solo il pagamento condominio, con una quota di manutenzione. Questo almeno per tutto il 2013, poi non è escluso che l’affitto mensile non venga esteso anche a loro”, spiega Pelini.
LE FASCE DI AFFITTO IN BASE AL REDDITO ISEE
Gli scaglioni presentati nella proposta Cialente-Pelini sono i seguenti: con un Isee inferiore a 7.000 euro si pagheranno 25 euro al mese di affitto; con un reddito fra 7.000 e 9000 il canone sarà di 50 euro; con Isee fra 9.000 e 12.000 euro l’affitto sarà di 100 euro mentre tra 11.000 e 13.000 euro se ne pagheranno 200. Con un Isee superiore a 13.000 euro, infine, l’ affitto sarà calcolato secondo i patti territoriali.
“I nuovi affitti entreranno in vigore non prima della fine di settembre”, chiarisce Pelini, che spiega: “vogliamo che tutto sia fatto in maniera equa”.
A breve, annunciano, verrà svolto un censimento tra tutti gli occupanti degli alloggi C.a.s.e. e Map.






