L’AQUILA – Al momento, l’unica certezza per i 150 lavoratori precari del servizio amministrativo della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila è una proroga contrattuale, resa necessaria dalla paralisi dei servizi sanitari, già evidente da questa mattina, quando molti di loro sono stati messi in ferie forzate.
Permangono tuttavia forti perplessità sull’esito del vertice che si è tenuto oggi all’Aquila, a Palazzo Silone, sede della Giunta regionale guidata dal centrodestra di Marco Marsilio, di Fdi, dove i lavoratori hanno organizzato un sit-in, dopo quello di ieri sera, in concomitanza con l’incontro tra il presidente Marsilio ei vertici della Asl e del Dipartimento Salute.
“Per ora si parla solo di proroga, spiegano alcuni lavoratori -. Ma il vero problema è che, quando probabilmente già a giugno sarà pubblicato l’esito del concorso, quasi tutti noi dovremo andare a casa per fare posto ai nuovi assunti”.
Un’altra lavoratrice aggiunge: “Si sono resi conto che senza di noi la Asl si ferma, e ci terranno dentro solo il tempo necessario a far arrivare gli altri”.
C’è chi, di fronte all’incertezza, propone una linea dura: finché non ci saranno vere garanzie di stabilizzazione e di mantenimento del posto occorre un sit-in permanente con tende montate davanti a Palazzo Silone.
La proposta avanzata da alcuni sindacati e opposizione – ossia l’assorbimento dei lavoratori nei progetti regionali tramite la costituzione di una società di scopo o l’utilizzo di Abruzzo Progetti – sembra ormai arrivare fuori tempo massimo.
Era un’ipotesi già presente da tempo, ma avrebbe richiesto una modifica dello statuto ed avrebbe incontrato resistenze addirittura all’interno della maggioranza di centrodestra, tra l’altro un un momento storico difficilissimo in cui la sanità pubblica abruzzese è frenata dall’enorme debito.
Ed ora, i tempi si sono estremamente ristretti.
La paura, dunque, è il sentimento prevalente tra i lavoratori, aggravata dal silenzio del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, assente nonostante il suo ruolo di coordinatore del tavolo dei sindaci della Asl provinciale.
Critiche sono state rivolte anche al presidente Marsilio, che per evitare il confronto con i manifestanti è entrato a Palazzo Silone dal garage ed è uscito allo stesso modo per dirigersi a Castel di Sangro, in provincia dell’Aquila, dove oggi parte l’ottava tappa del Giro d’Italia.





