ROMA – Il “divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza oltre i 5 centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo, è punito con la reclusione da 1 a 3 anni”: è la stretta introdotta dal decreto legge sulla sicurezza all’esame del Consiglio dei ministri di oggi, come si legge in una scheda di sintesi del provvedimento.

Si prevede anche il “divieto di porto, se non per giustificato motivo, di strumenti dotati di lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a 8 centimetri”, in questo caso punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Per entrambi i reati, il prefetto può applicare sanzioni amministrative accessorie: la sospensione fino a un anno della patente di guida e della licenza di porto d’armi o il divieto di conseguirli, nonché la comunicazione all’autorità giudiziaria competente e al questore.

Se i fatti sono commessi da un minorenne, è prevista una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro a carico di chi ne esercita la responsabilità genitoriale.