TERAMO – “Chi ha pagato da Roma finora 8.000 euro di sponsorizzazioni dei post sui social a favore dell’azzeramento della riserva del Borsacchio?”
Lo chiede il segretario nazionale di Rifondazione comunista ed ex consigliere regionale abruzzese, Maurizio Acerbo, in riferimento al comitato degli agricoltori e proprietari che è schierato a favore dell’avvenuta cancellazione della riserva del Borsacchio a Roseto del 98%, portando l’area protetta dagli originari 1.100 ettari a soli 24 ettari.
“Le Guide della Riserva Borsacchio hanno rivelato oggi con un post – prosegue Acerbo – che qualcuno da Roma – altro che agricoltori e residenti nella riserva! – ha speso 8.000 euro per sostenere la cancellazione della Riserva votata dalla destra in Consiglio regionale dell’Abruzzo con l’astensione del Pd. Come scrivono le guide, ‘alla faccia dei poveri agricoltori spende, uno, da Roma quel che operai e contadini guadagnano in mesi. Per le interviste dei consiglieri somme enormi anche 800 euro a post. Per caso a Roma c’è qualcuno che possiede centinaia di ettari che sono stati tirati fuori dalla Riserva? Quali relazioni ha questo qualcuno con la destra a Roma e in Abruzzo?”






