L’AQUILA – Il Codacons Abruzzo scatena la class action pubblica nei confronti del Comune dell’Aquila per far accertare dal Tar Abruzzo la sussistenza di un obbligo alla data del 1° aprile 2016 di installare presso gli alloggi del progetto C.a.s.e appositi misuratori (contacalorie) per la ripartizione del costo relativo al riscaldamento e all’acqua calda sanitaria in base al consumo individuale.

Il ricorso, presentato assieme ad alcuni associati, è già stato notificato e la fissazione dell’udienza dovrà avvenire, per legge, tra il novantesimo e il centoventesimo giorno dal deposito, che avverrà in settimana.

“In caso di accoglimento del ricorso, il tribunale ordinerebbe all’amministrazione di rimuovere il comportamento antigiuridico in quanto si pone in violazione di un temine perentorio”, fa notare l’associazione di cittadini, guidata dall’avvocato Fabrizio Foglietti.

“Come il Comune pretende il tempestivo pagamento dei tributi locali, così gli associati Codacons pretendono con la class action pubblica che la pubblica amministrazione rispetti un termine di legge” conclude.