L’AQUILA – A un mese esatto dalla sua approvazione in aula, il bilancio è stato pubblicato sul sito istituzionale del Consiglio regionale d’Abruzzo.
Diventerà legge vigente a tutti gli effetti, comunque, solo quando sarà promulgato dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, e poi pubblicato sul bollettino ufficiale Bura.
Regola vuole che sul sito Internet del Consiglio il provvedimento debba rimanere non meno di sette giorni, allo scopo di renderlo noto ai cittadini e consentire eventuali osservazioni al Collegio per le garanzie statutarie.
Tali tempistiche, quindi, non rappresentano certo una novità, in Regione Abruzzo.
Anche la manovra precedente, approvata il 28 dicembre 2016, è stata, infatti, promulgata il 27 gennaio 2017, un mese dopo, senza eccessiva fretta. E lo stesso avviene in altre Regioni. Non in tutte, però. Nelle vicine Marche, per esempio, la legge di bilancio è stata promulgata dopo nemmeno una settimana dalla sua approvazione in aula.
Una maggiore celerità sarebbe auspicabile, secondo gli esperti di cose regionali, in quanto, finché la legge di bilancio non diventa vigente, la Regione è obbligata a congelare buona parte della sua capacità di spesa.
Deve, cioè, gestire il suo budget in dodicesimi, per tutte quelle voci di spesa non obbligatorie, come per esempio il personale. Per tutto il resto un’erogazione pari a 120, deve essere invece ridotta a 10, appunto un dodicesimo di quanto preventivato.
Altra conseguenza di rilievo è che sta slittando a cascata anche l’approvazione dell’importantissima delibera di Giunta che deve ripartire i macro aggregati contabili, approvati il 22 dicembre, nei capitoli di spesa di ciascun assessorato, questa volta in modo dettagliato.




