L’AQUILA – Sì all’agognato trattamento dei terremotati aquilani alla stregua di quelli di Umbria e Marche riguardo la restituzione delle tasse sospese durante l’emergenza-terremoto e nessuna nuova legge sulla ricostruzione, perché una legge c’è già e ha stanziato 14 miliardi.
Queste le due principali notizie venute fuori durante la conferenza stampa sulla ricostruzione che si è svolta oggi a palazzo Chigi, rese note rispettivamente dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha partecipato a sorpresa, e dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
All’evento hanno partecipato anche il nuovo capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
L’evento ha visto una difesa complessiva dell’operato del governo, del dipartimento e della struttura commissariale durante le diverse fasi dell’emergenza e dell’avvio della ricostruzione.
In particolare si è parlato di “massimo rispetto della legalità” (Gabrielli) e delle procedure contabili (Berlusconi).
Consuete stoccate ai media che criticano, “una cosa indegna, abietta, criminale, anti-italiana” (Berlusconi).
CHIODI: ”14 MILIARDI PER LA RICOSTRUZIONE”
“La legge organica sul terremoto esiste già, è quella pubblicata dopo la conversione del decreto legge 39. Sento parlare di richieste di nuovi strumenti legislativi: la norma è già in vigore e ha previsto lo stanziamento di 14 miliardi di euro per la ricostruzione”.
Lo ha detto il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi, a Roma, proprio per fare il punto sul post-terremoto.
Sui fondi già “disponibili” Chiodi ha spiegato che “esistono due contabilità: quella per l’emergenza e quella per la ricostruzione: complessivamente sono già disponibili 1,088 miliardi di euro, cui si aggiungono i 2 miliardi della cassa depositi e prestiti. In totale, ad oggi, sono già spendibili 3,088 miliardi di euro”.
BERLUSCONI: ”RESTITUZIONE TASSE ABRUZZO COME UMBRIA E MARCHE”
L’AQUILA – La restituzione delle tasse sospese nel “cratere” del terremoto avverrà con gli stessi criteri adottati in Umbria e Marche.
Lo ha detto con un lapidario “posso confermarlo”, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo alla domanda del cronista del Messaggero, Stefano Dascoli, durante la conferenza stampa di palazzo Chigi.
Il che significa che i terremotati abruzzesi probabilmente restituiranno le tasse al 40 per cento, in dieci anni e a partire dal 30 giugno 2011 (con l’impegno di spostare ancora in avanti il termine), ipotesi contenuta nell’ordine del giorno bipartisan approvato alla Camera durante la discussione sulla legge di stabilità (l’ex Finanziaria).
BERLUSCONI: ”OPERAZIONE ABRUZZO STRAORDINARIA E REGOLARE”
L’AQUILA – “L’operazione Abruzzo è stata straordinaria, il governo ha fatto un intervento attraverso il dipartimento di Protezione civile di straordinaria efficacia e tempestività e assolutamente regolare”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel suo intervento durante la conferenza stampa di palazzo Chigi sulla ricostruzione.
“La Corte dei conti – ha detto il premier – ha esaminato tutte le operazioni e non ha scovato una sola irregolarità. L’autorità di controllo dei lavori pubblici ha esaminato tutti gli appalti e la loro esecuzione, nessuno che ha perso un appalto ha promosso azioni contro l’assegnazione degli appalti, e l’autorità di controllo ha dato un giudizio assolutamente positivo per come è stato fatto, per i prezzi ottenuti, per la regolarità, per i tempi rispettati e per i risultati”.
“È una cosa indegna, abietta, criminale, anti-italiana – ha concluso Berlusconi – fare ciò che troppi media fanno, criticare infondatamente quanto fatto dagli uomini dello Stato e del dipartimento della Protezione civile”.
BERLUSCONI: ”RITARDI COLPA DEGLI ENTI LOCALI”
L’AQUILA – I ritardi nella ricostruzione del centro storico di L’Aquila sono “un’operazione di cui non si può attribuire la responsabilità al governo centrale. Anche qui c’é stata una vasta opera mistificatoria dei media”.
Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Palazzo Chigi.
“Risultano a noi aperti quasi 12 mila cantieri – ha aggiunto – che riguardano quelle abitazioni che hanno subìto danni e possano essere ristrutturate. L’intervento del governo è stato totale per chi aveva perso la casa. Per il resto abbiamo avviato i cantieri. Per i cantieri dell’Aquila il problema riguarda le autorità locali”.
CHIODI: “RICOSTRUZIONE E’ PARTITA, SOLDI CI SONO E MACERIE NON SONO PER STRADA”
L’AQUILA – Sul finanziamento delle ristrutturazioni dei beni immobili pubblici e dei sottoservizi, il commissario Gianni Chiodi ha ricordato che “con un apposito decreto pubblicato ieri sono stati finanziate le ristrutturazioni e la messa in sicurezza di tutti i beni pubblici, per un importo di 118 milioni, dal Duomo alla Prefettura, seguendo le indicazioni degli Enti locali, ovvero Comune e Provincia. Aspettiamo ora il crono programma dei soggetti attuatori”
“Contestualmente – ha aggiunto Chiodi – sono stati erogati fondi per il ripristino di tutte le reti dei sottoservizi. Per quanto riguarda le riparazioni dei beni immobili privati, invece, attendiamo i piani dei ricostruzione che sono di competenza di sindaci e Comuni”
Sulla questione relativa alle macerie il commissario alla Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha specificato che “la rimozione dei materiali derivanti dai crolli e alle riparazioni degli immobili durerà quanto la ricostruzione. Il Governo ha già liberato, per due volte, le strade e le piazze da materiali, sempre con l’ausilio dei Vigili del fuoco. Una prima volta quando c’era la Protezione civile ed una seconda quando già era in funzione la struttura commissariale. Il secondo intervento è stato reso necessario perché mano a mano che va avanti il processo di ristrutturazione le strade e le vie sono tornate ad essere occupati da materiali inerti”.
“Il governo ha messo a disposizione degli enti locali cinque esperti, con altrettante professionalità in campi differenti, per coadiuvare i sindaci nella ricostruzione. Per questo mi preme dire che, a differenza di quanto affermano alcuni, la ricostruzione è iniziata, i soldi ci sono e le strade non sono piene di macerie”.
GABRIELLI: “ALL’AQUILA MASSIMO RISPETTO DELLA LEGALITA”’
Il capo del Dipartimento di Protezione civile, Franco Gabrielli, Prefetto dell’Aquila per tredici mesi, a partire proprio dalla mattina del 6 aprile 2009, ha voluto soffermarsi su un dato:
“Credo che sia doveroso ribadire ciò che è stato fatto, non solo nella fase emergenziale che ha riscosso l’approvazione da osservatori di tutto il mondo. Sono state costruite abitazioni per migliaia di persone, scuole per 17.500 studenti, che sono tornati in aula sia nei Musp sia negli edifici messi in sicurezza secondo gli standard antisismici di ultima generazione. Mi rimane impressa una frase che mi disse un vecchio preside: ‘Dopo 35 anni vengo a scuola con tutte le certificazioni’. Scuole più sicure che, che come confermato da uno studio dell’Unviersità degli studi dell’Aquila, hanno consentito ai più giovani di affrontare in maniera meno traumatica il post sisma”.
Sul rischio di infiltrazioni, e sul rispetto della legalità, Gabrielli ha dichiarato che “c’è stato uno sforzo corale per il rispetto della legalità. Per lo svolgimento delle gare d’appalto è stato utilizzato, nella pressoché totalità dei casi, il codice degli appalti pubblici. Quando si parla di cricca, di ‘magna magna’, di ‘volemose bene’ non credo si faccia del bene a chi ha operato all’Aquila, dove la legalità è stata rispettata con puntiglio”
“Affermare il contrario – ha chiosato Gabrielli – senza averne le prove vuol dire solo mistificare i fatti e provocare un vulnus nell’onorabilità e la credibilità di chi ha lavorato. Ogni giudizio deve essere suffragato dai fatti”.
CIALENTE: “SCARICABARILE PREOCCUPA GLI AQUILANI”
L’AQUILA – “Sono molto preoccupato. Lo scaricabarile andato in scena oggi disorienta gli italiani e non dà né risposte né certezze ai cittadini aquilani”.
Commenta così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, la conferenza stampa tenuta stamani a palazzo Chigi dal premier, Silvio Berlusconi, dal sottosegretario Gianni Letta, dal commissario alla Ricostruzione, Gianni Chiodi e dal capo dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli.
“Il problema che ho sollevato è molto grave e riguarda la governance della ricostruzione e la chiarezza sulle norme e sui finanziamenti. – ha dichiarato Cialente – I piani di ricostruzione sono un finto problema, dal momento che ancora non parte la riparazione degli edifici più danneggiati, quelli in categoria E, a causa delle lacune nel prezziario, che sta bloccando progettisti e cittadini. Governo e commissario dovrebbero preoccuparsi di questo, dal momento che è un empasse che tiene ancora migliaia di persone fuori casa”.
“Quanto alla richiesta di “trasparenza”, il commissario dovrebbe sapere che sul nostro sito, da oltre un anno, vengono inseriti e aggiornati i dati relativi ai pagamenti di opere provvisionali, contributi per la ricostruzione cosiddetta leggera (abitazioni in categoria B e C) e per l’autonoma sistemazione, indennizzi e così via. Perciò posso tranquillizzare Chiodi – prosegue Cialente – dal momento che anche le spese per le brioches nei campi di accoglienza sono state sempre comunicate sul sito”.
“Ribadisco che l’ammontare dei trasferimenti al Comune dell’Aquila è pari al 62 per cento delle spese rendicontate e richieste e che mancano 68 milioni di euro, non previsti da nessuna ordinanza. La ragione della mia lettera – conclude il primo cittadino – era legata proprio a questa preoccupazione. Speravo in risposte in termini di chiarezze normative e finanziarie. Di questo stancante scaricabarile non avevamo davvero bisogno né io né i cittadini aquilani, la cui disperazione è l’unica certezza in mezzo a balletti di cifre e a percentuali variabili”.
PEZZOPANE: “CONFERENZA STAMPA PROPAGANDISTICA”
L’AQUILA – “Mentre l’Agenzia delle Entrate predispone le procedure per riprendersi dagli aquilani e dalla popolazione terremotata le tasse sospese fino al 31 giugno a partire dal primo gennaio, il presidente del Consiglio & Co. si divertono a fare l’ennesima conferenza stampa propagandistica in cui, paradossalmente, non dicono una parola su uno dei punti più importanti: quello delle tasse”.
Lo dice Stefania Pezzopane, responsabile nazionale Pd per la Ricostruzione.
“La richiesta di avere lo stesso trattamento tenuto in occasione delle altre tragedie – aggiunge – viene ignorata e si presentano dati senza contraddittorio. Perchè oggi alla conferenza stampa non sono stati invitati i sindaci del cratere? È evidente che il mancato invito è finalizzato a tappare la bocca agli amministratori locali che, senza le risorse nelle casse, sono inibiti nel fare qualsiasi programmazione economica urbanistica e sociale”.
“È veramente inaccettabile – prosegue Pezzopane – che il commissario Chiodi, che non paga alberghi, non paga l’autonoma sistemazione, non paga le ditte ecc., debba venire a Roma protetto dal premier e da Letta per dire cose che, dette a L’Aquila, avrebbero purtroppo il sapore amaro della beffa. L’ultima volta che Berlusconi è venuto nelle zone terremotate, si ben guardato da incontrare i sindaci che oggi ingiustamente accusa. Si è soffermato solo in elargizioni di premi e onorificenze. Torni all’Aquila, dedichi lo stesso tempo utilizzato per la cinica propaganda sul terremoto a un confronto con istituzioni e cittadini e forse i problemi verrebbero risolti”.
LOLLI: ”REGIONE PUBBLICHI IL PREZZIARIO”
L’AQUILA – “In una nuova sorprendente conferenza stampa il presidente del Consiglio con la consueta sobrietà ha elencato le straordinarie capacità con le quali il Governo ha affrontato e risolto il terremoto aquilano. Ha riconosciuto che resta il piccolo dettaglio della ricostruzione, in particolare la ricostruzione dei centri storici, ma risolvere questa inezia è compito degli enti locali e il governo non c’entra nulla”.
Lo afferma Giovanni Lolli, deputato del Pd, commentando le dichiarazioni del presidente del Consiglio Berlusconi e del presidente della Regione Abruzzo Chiodi.
“Il presidente Chiodi – continua Lolli – ha aggiunto, con una incredibile faccia tosta, che avrebbe già messo a disposizione dei comuni le risorse e gli strumenti utili per la ricostruzione dimenticandosi di fare cenno al fatto che la regione non è stata ancora capace di pubblicare il ‘prezziario’ cioe’ lo strumento fondamentale sula base del quale i tecnici possono far partire i progetti.”
“Registro che, fra i tanti miracoli ricordati nella conferenza stampa, non è stato fatto cenno al miracolo compiuto in questi giorni dall’Ufficio delle entrate che ha messo in riscossione la restituzione delle tasse per i terremotati. Non c’è che dire – conclude Lolli – davvero un esempio luminoso del modo straordinario con il quale il governo ha affrontato il terremoto abruzzese”.



