PESCARA – Spuntano i primi nomi di possibili candidati alla carica di presidente dell’Agenzia regionale per la tutela dell’Ambiente (Arta), che dovrà sostituire l’attuale direttore in scadenza, Mario Amicone.

Sarebbero quelli, si mormora in Regione dove già impazza il totonomi, di Tommaso Di Biase, ex assessore comunale di Pescara, del direttore tecnico dell’Arta Giovanni Damiani, e addirittura del presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, Tommaso Navarra.

Sono pronti a rispondere a un bando regionale che viene contestato dal Movimento 5 stelle perché, secondo i grillini, è stato emanato con sospetta fretta per evitare che entri in vigore, a metà gennaio 2017, la legge 28 giugno 2016, che impone che gli aspiranti direttori delle agenzie regionali dell’ambiente debbano essere tassativamente scelti tra coloro che possono vantare “un’elevata professionalità e qualificata esperienza nel settore ambientale”.

L’architetto Di Biase è stato assessore all’Urbanistica al Comune di Pescara, quando il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ne era in sindaco, in quota Rifondazione comunista, e poi è passato a Sinistra ecologia e libertà. Già vice presidente del Consorzio di sviluppo industriale Chieti-Pescara.

Navarra, avvocato teramano, è da pochi mesi alla giuda del Parco Gran Sasso-Laga, benedetto da D’Alfonso, con la mission di approvare, dopo oltre 20 anni, il Piano del Parco. Contro la sua nomina è stato, però, depositato un ricorso al ricorso al Tribunale amministrativo regionale per la presunta inconferibilità stabilita dalla legge Severino, che impedisce di assegnare incarichi a soggetti che abbiano svolto attività di consulenza nei due anni precedenti per lo stesso ente nel quale si viene nominati: caso, appunto, relativo a Navarra, che ne è stato consulente legale.

Infine il biologo Damiani, all’Arta dal 2001 e oggi direttore tecnico. Ha ricoperto la carica di consigliere regionale, di assessore all’Ambiente in quota Verdi, e di dirigente presso il Comune di Pescara e dello Stato, quale direttore generale dell’Anpa, Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente, oggi Ispra.

In un’interrogazione il consigliere regionale pentastellato Domenico Pettinari chiede, però, di revocare l’avviso.

Pettinari ricorda che sta per entrare in vigore la nuova legge nazionale che stabilisce che il direttore generale dell’Ispra e i direttori generali delle Agenzie regionali vengano nominati secondo le procedure previste dalla legge per ciascun ente, tra “soggetti di elevata professionalità e qualificata esperienza nel settore ambientale”.

L’avviso della Regione, emanato prima dell’entrata in vigore della legge, non prevede, però, questo esclusivo requisito, limitandosi a considerare come requisiti non solo la “vasta esperienza nel settore ambientale”, ma anche le “attività nel settore privato” e “nel contesto di organismi pubblici”. Allargando così di molto la platea dei possibili candidati. (f.t.)