L’AQUILA – “La foto della bandiera della Repubblica sociale italiana che campeggia sul gruppo Whatsapp del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e dei Capigruppo del centrodestra in Consiglio comunale è un oltraggio alla città, alla sua storia, alla Repubblica e alla Costituzione”.
Lo afferma in una nota Art.1- Liberi e uguali dell’Aquila in merito alla polemica dopo la pubblicazione sul Centro dello screenshot della chat di un gruppo Whatsapp di cui fanno parte i capigruppo in Comune in seno alla maggioranza, che ha come immagine del profilo l’aquila nera poggiata su un fascio orizzontale, simbolo della Repubblica sociale di Salò.
“Il centrodestra che guida L’Aquila da ormai 10 mesi si sta distinguendo per aver gettato la città nella paralisi amministrativa, politica ed economica, con continue risse interne alla maggioranza e alla giunta comunale che fanno emergere una totale incapacità di governo e una imbarazzante distanza dai problemi reali dei cittadini”, continua la nota.
“Come se ciò non bastasse questo centrodestra non perde occasione per mostrare quale sia la propria reale cultura e quale siano i loro valori di riferimento, con continue gaffe e richiami al ventennio fascista che coprono la città di vergogna, facendola assurgere alle cronache nazionali per i continui riferimenti ideologici, dei suoi amministratori, al periodo più buio e doloroso del nostro Paese”, prosegue.
Per i componenti di Articolo 1- Liberi e uguali dell’Aquila, “è arrivato il momento che si rendano conto che non stanno svolgendo un continuo congresso del Movimento sociale italiano, ma che dovrebbero invece governare la città capoluogo della Regione Abruzzo”.
“Si vergognino, se ne sono capaci, chiedano scusa all’Aquila, città dei nove martiri, e cerchino di fare una cosa che sino ad ora han dimostrato di non sapere fare, e cioè amministrare nell’interesse degli aquilani”, conclude la nota.





