AVEZZANO – “Con Gianni Di Pangrazio ci incontriamo ogni domenica al santuario del Salviano, dove andiamo a fare entrambi footing, e scambiamo quattro chiacchiere. Non c’è nessuna intesa politica, parliamo da anni, da persone civili, ma noi siamo sempre rimasti all’opposizione e ci resteremo”.

Nessuna trattativa, né incontri carbonari con il sindaco civico Gianni di Pangrazio per un possibile ingresso in maggioranza, e appoggio alle elezioni della primavera del 2016: ad Abruzzoweb lo assicura l’ex sindaco e ora segretario provinciale di Forza Italia, Gabriele De Angelis.

Come già riferito da questa testata, sulla base di fonti interne sia al partito che al Comune, questo tentativo in realtà ci sarebbe stato, creando non poco attrito tra gli azzurri, e in attesa di smentite da parte di De Angelis e di Di Pangrazio, a prendere inequivocabile posizione sono stati domenica i tre consiglieri  comunali di Fi, Tiziano Genovesi, ex leghista candidato alle elezioni del 2020, Goffredo Taddei e Mario Babbo, accogliendo “entusiasticamente” l’invito del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, per la costruzione di una coalizione unita e compatta di centrodestra, e ribadendo la necessità di “interrompere finalmente quella politica di ‘falso civismo’ e opportunismo che ha dominato negli ultimi anni”.

Ad ogni buon conto  che siano state trattative, smentite categoricamente da De Angelis, o semplici chiacchierate a margine di una sgambata domenicale, questa è  la linea degli azzurri ad Avezzano.

“Forza Italia è stato l’unico gruppo in consiglio comunale che dal primo giorno è rimasto all’opposizione, come i nostri elettori volevano”, afferma infatti l’ex sindaco.

E ancora, il civismo, di cui Di Pangrazio rappresenta un alfiere, “oramai ha lasciato il passo ai partiti e alle coalizioni tradizionali che hanno dimostrato di essere più efficaci e affidabili. Basta vedere il caso dell’Aquila e quello di Pescara, dove il centrodestra unito e compatto sta ben amministrando. Lo stesso deve ora avvenire ad Avezzano, dove l’amministrazione Di Pangrazio, e il suo civismo, hanno creato confusione, hanno fatto sì che la città sia rimasta indietro, rispetto alle sue potenzialità di sviluppo, ed isolata politicamente”.

Sarebbe stato del resto clamoroso, un riavvicinamento politico tra Di Pangrazio e De Angelis che va ricordato era stato fino al 2015 assessore ai Lavori pubblici nel primo mandato dell’attuale sindaco, per poi dimettersi  e candidatosi lui stesso a sindaco vincendo la partita nel 2017, contro lo stesso Di Pangrazio. De Angelis ha però dovuto gettare la spugna nel 2019, defenestrato anzitempo, avendo perso i numeri nella maggioranza, grazie al lavorìo dietro le quinte di Di Pangrazio, che così, consumata la vendetta, è tornato sindaco nell’ottobre 2020. De Angelis ha dunque candidato nell’ultima elezione per Fi l’economista Anna Maria Taccone, spaccando il centrodestra, visto che Fdi e Lega hanno appoggiato Genovesi, battuto al ballottaggio da Di Pangrazio.

Alleato naturale di Forza Italia nel 2026 non potrà ora che essere, assieme a Lega, il primo partito in città, Fratelli d’Italia, dove però c’è lo scontro sulla linea politica tra il capogruppo in consiglio regionale, Massimo Verrecchia e l’assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri, ex sindaco di Trasacco: il primo, non escludendo di candidarsi a sindaco, vuole una svolta con un centrodestra tradizionale, mentre il secondo ha confermato l’alleanza con Di Pangrazio, dopo aver favorito l’ingresso in giunta dai banchi dell’opposizione dell’eletta con Fdi Iride Cosimati, ed è pronto a sostenerlo col suo grande consenso, contraccambiando, come detto esplicitamente a margine la conferenza stampa di fine anno di Di Pangrazio, l’appoggio avuto alle regionali del marzo 2024 in cui Quaglieri è risultato essere il più eletto in assoluto in Abruzzo, con quasi 12.000 preferenze.

Osserva questo proposito De Angelis: “non voglio entrare nelle vicende interne di altri partito, posso solo dire che sia Verrecchia che Quaglieri sono risorse importanti per il nostro territorio, e il loro consenso elettorale lo sta a dimostrare”.

Infine, “non so se a Verrecchia potrà interessare candidarsi a sindaco, è davvero prematuro dirlo. Certo è che non sarebbe male una persona di grande esperienza politica ed amministrativa. Questa volta, a prescindere da chi sarà il candidato sindaco, il centrodestra dovrà presentarsi unito e compatto, se ciò non accadrà dimostreremo di non essere stati capaci, in una città di oltre 40.000 abitanti, di aver creato una classe dirigente all’altezza. E questo non possiamo davvero permettercelo”.