L’AQUILA – “Lo faceva anche Paolucci, non dia lezioni”, questa la telegrafica risposta ad una domanda di Abruzzoweb durante la conferenza stampa sull’aumento dell’addizionale Irpef di questa mattina del presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi, in riferimento a quanto sostenuto dal capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, ex assessore alla Sanità e Bilancio, in carica nel 2016, quando l’Abruzzo usci dal commissariamento, e del quale non si è fatta attendere la risposta, “tutto falso, Marsilio studi le carte”.
Paolucci, alla vigila della conferenza stampa aveva detto che “ben 500 milioni di euro incassati con le maggiorazioni fiscali scattate in tempo di commissariamento, dal 2022, finite le cartolarizzazioni, sono state utilizzate per altri capitoli di bilancio dal centrodestra di Marsilio, e non in via esclusiva per la sanità, con il risultato che ora hanno dovuto aumentare le tasse agli abruzzesi”.
Paolucci è stato attaccato anche da Tiziana Magnacca, assessore regionale alle Attività produttive, per la quale Paolucci, per di più, “non lo faceva per assumere personale e per acquistare macchinari”.
“Marsilio dovrebbe studiare un po’ non posso credere che chi fa il presidente da sei anni non conosca la storia delle cartolarizzazioni – spiega dunque Paolucci -. Vedrebbe che tra il 2015 e il 2018 per le cartolarizzazioni, per pagare cioè tutti i debiti della sanità, noi del centrosinistra abbiamo utilizzato 250 milioni di euro, poi c’è anche il 2014 almeno per metà, perché si votò a metà 2014. Noi utilizzammo le maggiori aliquote dell’Irpef e l’aumento dell’Irap ai massimi, decisi nel 2011 da Gianni Chiodi, per concludere l’indebitamento, azzerare il deficit e uscire a fine 2016 dal commissariamento”.
Prosegue Paolucci: “inoltre in quegli anni non si è fatto deficit e abbiamo adeguato tutti i livelli essenziali di assistenza, e questo ci ha consentito di meritarci diverse premialità sia dal punto di vista finanziario sia in termini di possibilità di effettuare assunzioni”.
Poi con l’arrivo del centrodestra di Marco Marsilio a febbraio 2019, “la verità è che siamo tornati in deficit e in debito e per di più siamo arretrati nei livelli di assistenza, E questo perché, lo ribadisco, i 13o milioni di euro aggiuntivi l’anno dall’Irpef e dall’Irap dal 2022 terminate le cartolarizzazioni, le hanno stornate per fare altro”.
Ovvero “per i fondi a pioggia, per le partecipate e le consulenze a gogò, per i ritiri precampionato del Napoli, per il festival dannunziano e le varie leggi omnibus. Basta andarsi a leggere il documento di economia e finanza approvato quest’anno dal centrodestra”.
Ora le maggiori entrate con il nuovo aumento saliranno a 170 milioni, “ma questo è il fallimento di ogni politica sulla sanità che ha portato avanti questa giunta in questi sei anni, e le riduzioni fiscali di pochi euro sotto i 28.00o euro sono uno specchietto per l’allodole, si tratta in realtà per il ceto medio una stangata”.
Dei nuovi 44 milioni che entreranno nelle casse della regione con l’amento deciso oggi, conclude Paolucci, “solo una parte andrà quest’anno a coprire il buco, e appunto la volontà di questa maggioranza è ancora una volta di farci ben altro, con quelle risorse, e noi questo lo contestiamo radicalmente”.





