L’AQUILA – “Stefania Barrucci, che lo scorso anno apparteneva alla categoria esordienti, ha preso parte alla gare organizzate dalla federazione per questa categoria in quasi tutte le discipline e con ottimi risultati. Nessuno quindi si è mai permesso di indirizzarla verso una singola disciplina come racconta lei, proprio perché a questa età non si deve parlare di specializzazione”.

Lo afferma Corrado Fischione, della società Atletica L’Aquila, chiarendo alcune dichiarazioni della giovane atletica aquilana.

Fischione sottolinea che la specializzazione nelle diverse discipline “avviene generalmente nell’arco di tempo che va dai 15 ai 17 anni e dipende dalla maturità atletica e biologica dell’atleta; qualsiasi specializzazione precoce, come dimostrano le statistiche da sempre, non rappresenta assolutamente l’ideale sportivo dei bambini: allenamenti intensivi, molte ore di pratica assidua, pressione psicologica, precoce pretesa prestativa, atmosfera ‘da pentola a pressione’, riduzione dell’impegno e del rendimento scolastico, illusioni familiari”.

“Nonostante tutto – prosegue – noi vogliamo un gran bene a Stefania e le auguriamo i migliori successi sportivi, magari un po’ più avanti negli anni. A proposito, complimenti ancora per la vittoria al ‘10° Trofeo delle Gazzelle’, gara di corsa campestre che al di là del successo personale è stata la festa di circa 200 studenti aquilani che, grazie all’Atletica L’Aquila, sono tornati a dare vita al campo di atletica leggera di piazza D’Armi, tragica area di accoglienza di 1500 sfollati”.

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