CITTÀ DEL MESSICO – È stato assassinato a Città del Messico il nipote di Malcolm X, il leggendario attivista afroamericano.
I particolari del decesso non sono chiari, ma l’ipotesi è che sia deceduto in un tentativo di rapina.
Malcolm Shabazz, 28 anni, figlio della figlia di Malcolm X, Qubilah Shabazz, sembrava faticare a convivere con la pressione di essere il nipote di un tenace difensore dei diritti civili e aveva avuto un’adolescenza turbolenta.
I suoi problemi con la giustizia erano iniziati nel 1997, all’epoca 12enne, quando era stato dichiarato colpevole di aver appiccato il fuoco in cui era morta la nonna Betty Shabazz, vedova del leggendario nonno; il giovane, che secondo le autorità era insoddisfatto di vivere con la nonna e voleva tornare con la madre, che risiedeva in Texas, era stato condannato a 18 mesi in un carcere minorile, detenzione che poi era stata ulteriormente prolungata e il giovane era uscito dopo 4 anni.
A 18 era entrato nuovamente in prigione per un tentativo di furto.



