L’AQUILA – L’Aquilana società multiservizi (Asm) finisce sotto procedimento da parte della commissione nazionale per la Garanzia dello sciopero per aver violato le procedure previste dal contratto nazionale.
A denunciare il fatto “gravissimo e unico in Italia” stamattina in conferenza stampa le sigle sindacali e le rsu di Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl che chiedono ora le dimissioni dell’amministratore unico dell’azienda Rinaldo Tordera.
LAsm ha ora 30 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni prima che scattino le sanzioni.
Il procedimento a carico dell’Asm è scaturito, come hanno spiegato le sigle sindacali, “per non aver rispettato l’obbligo di esperire le procedure di raffreddamento” conseguenti al mancato adeguamento economico da parte dell’azienda dopo l’intesa raggiunta sul rinnovo del contratto nazionale.
“L’Asm avrebbe dovuto erogare come è stato fatto in tutta Italia a partire da giugno 2015 delle cifre ai suoi dipendenti sulla base di un protocollo nazionale che è una pre-intesa rispetto al rinnovo del contratto – ha spiegato Rita Innocenzi, segretario generale Cgil funzione pubblica – Le cifre forfettizzate di 150 euro a giugno e di circa 60 euro ad agosto non sono state mai date”.
Per il mancato rispetto degli adeguamenti economici, i sindacati hanno aperto una procedura di raffreddamento nei confronti di Asm per trovare una conciliazione ed evitare così lo stato di agitazione e lo sciopero.
“Da qui è scaturito il tutto – aggiunge – L’Asm e il suo amministratore Tordera non hanno rispettato le procedure di raffreddamento e anziché cercare di dirimere i conflitti li hanno acuiti con la conseguenza che ora si prenderanno una sanzione”.
“Il paradosso è che le sigle sindacali hanno rispettato le procedure, per non gravare i cittadini del peso di uno sciopero che li avrebbe privati di un servizio essenziale – sottolinea – Mentre l’Asm è sotto procedimento proprio per il mancato rispetto degli obblighi”.
“Se l’Asm sarà sanzionata dovrà essere l’amministratore unico a pagare e non l’azienda, quindi i cittadini”, hanno commentato le sigle sindacali a margine della conferenza stampa.



